Bere acqua a piccoli sorsi per restare giovani: ecco come fare

L’acqua ha un effetto positivo sul nostro benessere psicologico. Trascorrere, per esempio, alcune ore al mare e ascoltarne il suono ci aiuta a rilassarci. Bere acqua aiuta a regolare il nostro mondo emotivo. L’aiuto arriva perché l’acqua migliora la temperatura del cervello e nello stesso tempo elimina le tossine e le cellule morte regolando così i nostri processi chimici. L’acqua che arriva al cervello attiva una sorta di «reset mentale». Per ottenere tutto questo, però, va bevuta non tutta d’un fiato. Occorre rispettare alcune regole. Occorre bere a piccoli sorsi affinché le nostre cellule si mantengano attive e trovino il giusto equilibrio con il quale regolare lo stress e l’ansia. Solo bevendo a piccoli sorsi si resterà sempre giovani.

1. Ecco come bere l’acqua in modo corretto. Il consiglio arriva dal prof. Dino Vaira, specialista in Gaestroenterologia all’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna. Per un’idratazione adeguata non basta solo ingerire due litri d’acqua al giorno. «È sbagliato ingurgitare mezzo litro d’acqua tutto in un fiato – dice l’esperto – perché anziché idratare il corpo, e trarne così beneficio, la grossa quantità d’acqua arriva velocemente alla vescica, inducendo l’organismo a sentire impellente il bisogno di urinare: in questo modo si elimina in breve tempo l’acqua ingerita, annullandone le potenzialità salutari». E allora cosa occorre fare. Occorre bere a piccoli sorsi. «Si pensi alla quantità di un cucchiaio da brodo. Più il sorso è piccolo, più l’organismo ne trae beneficio, con la conseguenza che aiuta a curare disturbi piccoli ma molto fastidiosi, che interessano per motivi morfologici soprattutto le donne. Mi riferisco a colite, pancia gonfia, sensazione di gonfiore, cattiva digestione. Per usare una metafora medica, l’acqua deve arrivare all’interno delle cellule lentamente, come una flebo, che a poco a poco rilascia la soluzione».

2. Quanto e come bevono gli italiani. Il popolo italiano non è informato sugli effetti di una scorretta idratazione. A non ricordare di bere un bicchiere d’acqua ovvero dimenticare di bere sono, per esempio, il 54% degli italiani. Da un sondaggio su oltre 3.500 persone condotto per Nestlé Waters in Cina, Francia, Italia, Messico, Regno Unito, Stati Uniti e Turchia è emerso che gli italiani sono ben informati riguardo il corretto fabbisogno di acqua. La maggior parte ritiene che 8,5 bicchieri d’acqua sia la quantità giornaliera adeguata, contro i 6,1 degli inglesi. Il 91% degli italiani intervistati sostiene di bere almeno 1 litro di acqua al giorno. Il 92% dice di bere spesso acqua durante i pasti a casa. Notevole anche la percentuale di italiani che dichiara di consumare regolarmente acqua all’interno dell’automobile, oltre il 55%. La quasi totalità degli intervistati (94%) ritiene che bere acqua permetta di adottare uno stile di vita sano e di mantenersi in salute, grazie alle sue capacità di rimuovere le tossine e di aiutare la digestione. Solo il 78%, però, è consapevole degli effetti dannosi di un’idratazione inadeguata.

3. Bere ogni 15 minuti aiuta il corpo a rimanere idratato e regolare i processi metabolici. Il metabolismo è l’insieme dei processi che l’organismo compie per scomporre le molecole complesse in principi nutritivi semplici e in seguito assimilarli per fornire l’energia e le sostanze necessarie ad ogni funzione vitale . Si divide in anabolismo e catabolismo. Il primo è l’insieme dei processi di rigenerazione della materia vivente. Fase progressiva del ricambio organico che consiste nella utilizzazione dei principi alimentari introdotti per sintetizzare macromolecole organiche più complesse nelle quali viene immagazzinata energia. Il catabolismo, invece, è l’insieme dei processi di degradazione della materia vivente. Fase regressiva del ricambio della materia vivente che determina la demolizione di sostanze più complesse e la liberazione dell’energia potenziale contenuta nei loro legami.

4. Bere acqua ogni 45 minuti fa avere una memoria più veloce e attenta. Questo sembra essere, infatti, l’intervallo di tempo a partire dal quale la nostra attenzione inizia a ridursi. A dimostrarlo sono oggi gli studenti nei quali proprio la soglia di attenzione si attesta intorno ai 40-45 minuti.  E’ stato dimostrato, per esempio, che chi beve circa mezzo litro d’acqua prima di concentrarsi su un compito mentale velocizza i propri tempi di reazione del 14%, rispetto a chi non beve. C’è una stretta relazione, quindi, fra l’acqua e le funzioni cerebrali. In genere si pensa che l’acqua debba servire solo ai reni, al fegato o al cuore. In realtà l’acqua ha degli effetti anche sul nostro cervello. Anzi l’organo del nostro corpo che ha più bisogno di acqua è proprio il cervello. Infatti proprio perché è composto da un 75% d’acqua ne ha tanto bisogno per continuare a funzionare. Diverse ricerche hanno messo in evidenza, per esempio, come bere poca acqua può alterare le capacità della memoria uditiva e quelle della memoria a breve termine.

5. Bere ogni 60 minuti per perdere peso. L’acqua ha un effetto dimagrante perchè è in grado di accelerare il metabolismo in modo diretto. Secondo recenti studi scientifici, il consumo di due bicchieri d’acqua a temperatura ambiente al giorno aumenta del 30% il tasso del metabolismo. Questo effetto, però, ha una durata massima di 30-60 minuti: di qui l’esigenza di prendere l’abitudine di bere spesso, almeno ogni ora. Bere acqua, infatti, innesca la termogenesi ovvero la produzione di calore da parte dell’organismo. Il tutto dipende dal fatto che l’acqua a temperatura ambiente, intorno ai 20 gradi, quando viene ingerita dall’organismo poi viene riscaldata fino ad arrivare a 37 gradi. Questo processo, in genere, dura una quarantina di minuti e costringe il nostro organismo a un lavoro che influisce positivamente sul metabolismo e quindi sullo smaltimento dei chili. Attenzione, però, perché non l’acqua troppo fredda può fare male allo stomaco. Meglio dunque la temperatura ambiente, che sarà sicuramente di molto inferiore ai 37 gradi cui sarà portata dall’organismo. Insomma basterebbe bere acqua a temperatura ambiente ogni ora per avere la certezza di tenere il proprio metabolismo attivo e con  questo sotto controllo il peso nel modo più semplice possibile.

6. Un bicchiere d’acqua ogni ora per idratarsi in volo. L’Aerospace Medical Association ha fatto conoscere come bere per idratarsi e viaggiare in sicurezza. Per i voli a lunga percorrenza, secondo gli esperti di medicina aerospaziale, occorre bere un bicchiere d’acqua per ogni ora di viaggio. Nei voli superiori alle quattro ore non ci si deve affidare solo al servizio di ristorazione ma occorre porsi l’obiettivo di bere con cadenza oraria. Il giusto apporto idrico, secondo gli esperti, permette al sangue delle gambe di non coagulare e di scongiurare i rischi di trombosi venosa profonda.

7. Quanta acqua bere durante una giornata. Non esiste una risposta universale. Molto dipende dall’attività motoria che si svolge e dal proprio peso. La quantità di acqua da consumare al giorno è compresa tra 6 e 10 bicchieri d’acqua di 200 ml. Il consumo medio di 1500 – 1600 ml può essere ottenuto consumando: un bicchiere di acqua a colazione, due bicchieri di acqua a pranzo, due bicchieri di acqua a cena e mezzo litro di acqua lontano dai pasti. Questo consumo aumenta se si svolge attività fisica. L’attività fisica, infatti, genera calore in quanto per prevenire un innalzamento eccessivo della temperatura corporea l’organismo incrementa l’escrezione di sudore. Il sudore, evaporando, sottrae calore al corpo surriscaldato.  Ogni giorno, tra 250 ml e 350 ml di acqua sono eliminati attraverso la sudorazione. Per le donne gravide è indicato un consumo giornaliero di acqua di 2100 ml al giorno, per quelle che allattano un consumo di 3100 ml al giorno.