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Quale olio fa male e quale fa bene? Risponde la medicina

Quale olio fa male e quale fa bene? Al primo posto tra gli oli che fanno male alla salute troviamo l’olio di palma che è un olio pericoloso e dannoso. È un acido palmitico, quindi un grasso saturo che non può essere idrogenato. Negli articoli scientifici è correlato con lo sviluppo del diabete, perchè gli effetti dannosi di questo acido danneggia le cellule betapancreatiche che producono l’insulina. Al secondo posto troviamo l’olio di colza. È un olio che viene fatto passare come olio vegetale, però non è un olio spremuto a freddo. E’ usato dall’industria alimentare. Contiene l’acido erucico che causa danni al fegato e alla salute in generale. Diffuso perchè molto economico, molti punti di ristorazione lo usano per la frittura.

Gli oli di semi fanno bene o fanno male? Si tratta di oli che vengono estratti da semi di soia, di cotone, di girasole e così via. Il modo in cui sono ottenuti questi oli è piuttosto discutibile. Si tratta di un processo di estrazione che include lo sbiancamento e l’uso di sostanze deodoranti e del solvente esano, altamente tossico. Il problema principale legato alla maggior parte di questi oli è che contengono molti Omega 6. Gli acidi grassi Omega 6 in eccesso si accumulano nelle membrane cellulari e creano infiammazione che è una delle cause principali delle più diffuse malattie occidentali: malattie cardiovascolari, cancro, diabete, artrite e tante altre.

L’olio di oliva fa male? Nel corso della storia, l’olio di oliva è sempre stato considerato un alimento molto salutare. L’olio Extra Vergine di oliva non è solo un alimento, ma può essere considerato anche come un valido alleato per il benessere del nostro organismo: insomma una specie di medicina 100% naturale con soli effetti positivi. E’, infatti, un alimento completamente digeribile. E’ ricco di acidi grassi insaturi e il consumo di due cucchiai al giorno è ideale per garantire al nostro fisico l’adeguata quantità di tali nutrienti, che permettono inoltre all’organismo di assimilare altre sostanze utili. Ecco perché, quindi, l’olio di oliva non fa male.

Quali sono i benefici dell’olio di oliva? E’ indicato nella prevenzione di malattie cardiovascolari. E’ anche leggermente lassativo e per la presenza di oleocantale ha anche una funzione antinfiammatoria e antidolorifica. In particolare è efficace in caso di dolori articolari. Contribuisce a mantenere il peso forma dal momento che fa avvertire prima il senso di sazietà. Contribuisce a ritardare il deterioramento mentale. Consumato con moderazione è utile per tenere la pressione arteriosa sotto controllo. L’olio extravergine d’oliva contribuisce a regolarizzare il livello di colesterolo nel sangue, aumentando il livello di quello buono. Sotto forma di impacco rende più lucidi persino i capelli.

Quando non mangiare l’olio di oliva? L’olio di oliva non ha controindicazioni. Occorre solo fare attenzione a due fattori: la conservazione d’olio e la quantità che si consuma. L’olio d’oliva è molto calorico. Non bisogna, quindi, esagerare con il consumo. Inoltre va conservato bene e consumato entro 12/18 mesi dalla data di produzione. Come tutti gli oli, infatti, irrancidisce e non è più commestibile. L’olio extravergine d’oliva teme la luce e il calore; andrebbe, quindi, conservato in un ambiente fresco e al buio. Inoltre, si ossida facilmente all’aria e quindi non bisognerebbe mai rabboccare la bottiglia, né tenere latte mezze vuote.