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Cosa succede a chi mangia tutti i giorni la pizza fritta? Risponde la medicina

Cosa succede a chi mangia tutti i giorni la pizza fritta? Un eccessivo consumo di pizza fritta espone a un maggior rischio di problemi cardiovascolari. Lo sostiene uno studio americano pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Nutrition. I pericoli del mangiare troppi cibi fritti sono legati soprattutto al surriscaldamento dell’olio. Proprio l’olio, infatti, quando viene esposto a temperature molto alte rilascia gli aldeidi che provocano un aumento della pressione del sangue e la diminuzione dei livelli di colesterolo buono. Un altro studio americano, invece, sostiene che mangiando fritto una volta al giorno si ha l’8% in più di rischio di morte prematura. La pizza fritta, quindi, va mangiata saltuariamente a condizione che l’olio utilizzato per la frittura sia pulito e non bruciato.

Come preparare la pizza fritta per non fare male? Il segreto è nell’olio che si utilizza per la pizza fritta. Anzitutto va utilizzato olio extra vergine di oliva. Durante la cottura questo olio mantiene le sue proprietà benefiche ed ha un punto di fumo elevato intorno al 210 gradi. Per questo si ha una temperatura alta per friggere. E’ importante, però, non superare mai i 180 gradi per non rischiare di scatenare il rilascio delle sostanze nocive. Tra gli oli di semi, invece, il migliore per friggere è l’olio di arachide. Ha una composizione nutrizionale simile a quello d’oliva ed ha un punto di fumo abbastanza alto intorno ai 180°.

La pizza fritta è digeribile? Uno studio pubblicato sul Journal of Medicinal Food dimostra che la cottura in olio riduce il carico glicemico degli alimenti, cioè la capacità di rilasciare zuccheri nel sangue. La cottura in olio bollente, infatti, sarebbe adatta a qualsiasi alimento e migliora le qualità organolettiche di ortaggi e cereali, come pure dei cibi proteici. In generale, quindi, la pizza fritta sarebbe più digeribile rispetto ad altri tipi di cottura. Tutto questo perché l’alimento di disidrata e quindi è facilmente aggredibile proprio dai succhi digestivi. Secondo alcuni studiosi, infatti, l’alimento fritto, nelle sue proprietà nutrizionali, sarebbe molto più vicino ad un alimento crudo.

Come si prepara la pizza fritta? La pizza fritta deve avere un diametro di circa 8-10 centimetri. Dovrà avere il bordo più spesso e al centro essere un po’ più fine. Mettere a friggere la pizza in una padella con abbondante olio. La pizza deve essere coperta per circa 3/4 dall’olio perchè venga cotta in modo ottimale. Lasciare, quindi, che la pizza frigga circa 2 minuti per lato o comunque fino a quando non diventerà leggermente dorata. A questo punto toglierla dal fuoco prendendola con una pinza alimentare, in modo che possa scolare parte dell’olio in eccesso nella stessa padella.

Si può mangiare la pizza fritta prima di dormire? Il consiglio è di evitare di mangiare la pizza fritta prima di dormire. Anzitutto perché la pizza fritta è molto calorica. La salsa di pomodoro, inoltre, può creare acidità e il resto dei condimenti appesantire la digestione. A tutto questo è da aggiungere che qualsiasi pizza, anche quella fritta, è ricca di sodio e produce arsura da disidratazione. Mangiare la pizza fritta prima di dormire è da evitare perché i condimenti che contiene non solo porterebbero ad un aumento di peso, ma potrebbero anche causare disturbi alla salute che impedirebbero il normale sonno.