Quando mangiare i semi dei pomodori per non stare male? Ecco il trucchetto della nonna

Quando mangiare i semi dei pomodori per non stare male? I semi dei pomodori si mangiano per rafforzare il sistema immunitario e prevenire malattie come influenza e raffreddore. La nonna consiglia di mangiarli per la salute delle ossa e per prevenire i problemi cardiovascolari. Li consiglia anche per normalizzare i livelli di colesterolo cattivo e per combattere le rughe. La nonna consiglia i semi dei pomodori per migliorare la vista e quando si hanno problemi per la digestione. I semi dei pomodori, insomma, fanno bene. Contengono molte quantità di nutrienti. In particolare apportano il potassio che rilassa le pareti dei vasi sanguigni e mantiene in in equilibrio i livelli della pressione sanguigna. Contengono anche una buona quantità di licopene che agisce come antiossidante. Per questo sono anche degli ottimi anti-infiammatori.

I semi dei pomodori normalizzano i livelli del colesterolo? Si, aiutano a normalizzare il colesterolo. Questo effetto è dovuto alla sua fibra alimentare. I semi di pomodoro sono ricchi di beta-carotene e licopene. Due sostanze che hanno proprietà anti-infiammatorie. Contengono una ottima quantità di vitamina C che aiuta a rafforzare il sistema immunitario e per questo aiuta a prevenire varie malattie come l’influenza e il raffreddore. I semi dei pomodori contengono calcio e vitamina K che sono necessari alle ossa. Nei semi dei pomodori si trova anche l’osteocalcina. E’ una sostanza che aiuta a mantenere forti le ossa. La vitamina A dei semi di pomodoro aiuta gli occhi.

Chi non deve mangiare i semi dei pomodori? I semi di pomodoro peggiorano le crisi di diverticolite. A sentire gli esperti non aumentano i rischi di avere la diverticolite. Per questo si possono consumare con attenzione tenendo la malattia sotto controllo. Non sembra vera, invece, la teoria di chi sostiene che is semi di pomodoro causano calcoli renali. I semi di pomodori non causano calcoli renali e  nemmeno aumentano la probabilità di avere malattie renali. Chi soffre di calcoli renali, però, è sempre bene che tolga questi semi prima di mangiare il pomodoro. che chi soffre di gotta può consumare i semi dei pomodori anche se deve farlo con attenzione.

Come togliere i semi dei pomodori? Prendere il pomodoro ed eliminare la parte superiore con l’aiuto di un coltello. Praticare un nuovo taglio verticale al pomodoro per dividerlo in due. Prendere un recipiente dove fare scivolare i semi dei pomodori. Spremere una delle due estremità. Fare cadere il succo all0interno della ciotola. Spremere bene e controllare che non siano rimasti semini all’interno. Fare lo stesso con l’altra parte del pomodoro. E procedere così per tutti i pomodori che si vogliono privare dei loro semi. I semi non vanno buttati. Vanno essiccati per seminarli. Farli asciugare ed essiccare per circa 4/5 giorni.

Come vanno conservati i semi dei pomodori? L’essiccazione deve avvenire in maniera lenta e in un luogo asciutto. Bisogna evitare l’esposizione ai raggi solari. Una volta essiccati i semi di pomodori vanno conservati. Bisogna sempre metterli in una bustina indicando la qualità di pomodori e l’anno. La bustina che contiene i semi di pomodori va conservata in un luogo buio, fresco e asciutto. In questo modo i semi dei pomodori si potranno conservare anche per un periodo di 5 anni.