Tra i campi del Val di Noto cresce un olivo monumentale dall’età stimata in oltre mille anni: un autentico monumento vivente lontano dalle rotte turistiche.
In un’epoca in cui le città cercano sempre più spazio per il verde, dimentichiamo spesso quanto possa essere straordinaria la presenza di un singolo albero. Gli alberi ombreggiano le nostre strade, raccontano lo scorrere delle stagioni e, talvolta, diventano veri e propri simboli di memoria e identità per un’intera comunità. In Sicilia, nell’entroterra del siracusano, ce n’è uno che incarna questo legame in modo silenzioso ma potente: l’olivo monumentale di contrada Busulmone, a Noto.
L’olivo di Busulmone, un patriarca di oltre mille anni
Nel territorio comunale di Noto, in provincia di Siracusa, in contrada Busulmone, cresce un olivo (Olea europaea) che la comunità locale chiama affettuosamente “l’olivone”. La sua età è stimata tra i 1.300 e i 1.500 anni: una pianta che, se la stima è corretta, era già adulta molti secoli prima che Noto assumesse l’aspetto barocco che conosciamo oggi.
Le dimensioni sono notevoli. A petto d’uomo il tronco raggiunge una circonferenza di circa 7,2 metri, mentre alla base la ceppaia si allarga ulteriormente (le rilevazioni disponibili indicano valori nell’ordine dei 12-14 metri, a seconda della fonte e del punto di misura). Una delle sue caratteristiche più suggestive è l’ampia cavità che si apre nel fusto e penetra in altezza, frutto dei secoli vissuti dalla pianta.
Anche la varietà è avvolta da una certa incertezza: le fonti bibliografiche la indicano come Virdisa o Pizzuta, mentre secondo il proprietario potrebbe trattarsi di una cultivar di origine greca. L’olivo è censito tra gli alberi monumentali con rilevanza nazionale (codice AMI 07/F943/SR/19).
La scheda completa, con dati e immagini, è consultabile sul Registro degli Alberi (RAMI); una panoramica sui grandi alberi monumentali del Sud Italia, olivo di Busulmone compreso, è stata pubblicata anche dalla rivista Il Bo Live dell’Università di Padova.
Cosa vedere intorno: il Val di Noto
La contrada Busulmone non compare nelle guide turistiche tradizionali, e proprio per questo rappresenta una meta affascinante per chi ama i luoghi lontani dalle rotte più battute. Intorno si estende il classico paesaggio agrario del Val di Noto, fatto di uliveti e carrubi secolari, muretti a secco e ampi orizzonti.
A pochi chilometri c’è Noto, capitale del barocco siciliano e Patrimonio dell’Umanità UNESCO, con la sua celebre via Corrado Nicolaci e la cattedrale; non lontano si trovano anche la riserva di Vendicari e le spiagge della costa sud-orientale. L’olivo, per chi ama il turismo lento e la fotografia naturalistica, è il pretesto ideale per esplorare un entroterra spesso trascurato.
Un’avvertenza importante: l’albero si trova su un terreno privato. Per ammirarlo da vicino è quindi opportuno informarsi in anticipo ed eventualmente chiedere il permesso, nel rispetto della proprietà e della pianta stessa.
Dove si trova e come arrivare
L’olivo monumentale si trova in contrada Busulmone, nel territorio comunale di Noto, in provincia di Siracusa, immerso nella campagna del Val di Noto.
La soluzione più comoda per raggiungere la zona è l’automobile, partendo dal centro di Noto e seguendo le strade di campagna verso la contrada. Gli aeroporti di riferimento sono quelli di Catania-Fontanarossa e di Comiso. Trattandosi di un’area rurale, conviene verificare in anticipo il percorso e i punti di accesso.
Visitare l’olivo di Busulmone significa scoprire il valore della memoria collettiva di un territorio: un patrimonio naturale custodito da secoli, che continua a raccontare la storia agraria della Sicilia ben oltre la semplice conservazione ambientale.
Fonti
Registro degli Alberi (RAMI) – scheda Olivo di Busulmone: ilregistrodeglialberi.it
Il Bo Live – Università di Padova: ilbolive.unipd.it















