Sabato 14 giugno alle ore 18.30, nello straordinario scenario dello Spazio Eventi Bastione di Cefalù, si rinnova l’appuntamento con l’arte di Claudia Clemente, artista bagherese e figlia d’arte, la cui cifra espressiva si è imposta con forza e grazia nel panorama culturale siciliano contemporaneo.
Una voce iconica dell’identità isolana
Claudia Clemente è molto più che un’artista: è interprete visiva dell’anima siciliana. Le sue opere raccontano, attraverso simbolismi identitari, un mondo fatto di storia, spiritualità, mito e memoria. I suoi murales e affreschi, già presenti in luoghi simbolici dell’Isola, ne fanno una delle figure più riconoscibili dell’attuale scena artistica del Sud Italia. Le sue immagini, intense e stratificate, sono state scelte anche da brand come Zagara Zuma per impreziosire con tratti femminili e decisi la narrazione olfattiva del territorio.
Le “Donne sotto vetro”: potenza e fragilità
La nuova serie di opere in mostra, intitolata “Dal #FiloRosso alle #Donnesottovetro”, segna una tappa importante nel percorso artistico della Clemente. Si tratta di figure femminili emblematiche, “paladine” moderne, racchiuse in una sorta di teca simbolica che ne amplifica il senso di sacralità ma al contempo ne rivela la vulnerabilità. Donne consapevoli, forti nella loro scelta di negazione, come Santa Rosalia che rifiutò l’amore terreno, eppure rese fragili da un confine sottile – quel vetro – che è barriera e al tempo stesso esposizione. In loro riecheggia l’eco pirandelliana di “una, nessuna e centomila”, in una continua metamorfosi d’identità e senso.
Materia, forma e racconto
A rendere ancora più suggestiva la sua poetica è l’uso sapiente dei materiali: gessi, legni, cordicelle, foglie, metalli, merletti. Ogni elemento decorativo è scelto con cura filologica e poetica, andando a comporre veri e propri bassorilievi in cui il figurativo si fa scultura e la superficie prende vita. Le opere della Clemente non si guardano soltanto: si ascoltano, si attraversano, si abitano. Sono storie da toccare, narrazioni sospese tra il reale e il simbolico, tra il sacro e il profano, tra il tempo del mito e lo spazio di un’Isola che è insieme scenario, protagonista e musa.
Tra mito e contemporaneità
Le sue donne, ieratiche e fiabesche, sembrano provenire da tribù ancestrali o universi cinematografici, da visioni etno-fantastiche che si radicano nella Sicilia arcaica e la reinterpretano con linguaggio contemporaneo. Ogni volto è specchio di un altrove, ma ogni dettaglio riconduce con forza al territorio: il mare, le farfalle, i luoghi eremitici, le suggestioni dell’Eneide, la commistione continua tra pagano e cristiano.
Un’artista riconosciuta e amata
Claudia Clemente si conferma così come una delle voci più autentiche e raffinate dell’arte contemporanea siciliana, capace di dialogare con i linguaggi del mondo mantenendo salda la propria radice territoriale. Il suo talento, già ampiamente riconosciuto a livello regionale, si distingue per la capacità di toccare corde profonde nell’animo dell’osservatore.
A presentare la mostra sarà la Dott.ssa Francesca Mezzatesta, storica e critica d’arte e spettacolo, la cui sensibilità e competenza accompagneranno il pubblico alla scoperta di un universo artistico ricco di significati e suggestioni.
Un appuntamento imperdibile per chi sa riconoscere nell’arte un atto d’amore verso la propria terra e un ponte tra visione e memoria.
Dalla recensione della Dott.ssa Francesca Mezzatesta, storica e critica d’arte e spettacolo















