È tutto pronto per la Statio Ecclesiae Cephalocensis, solenne convocazione voluta da S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù, che si terrà sabato 28 giugno 2025 a Montemaggiore Belsito (PA). L’intera Comunità diocesana si darà appuntamento a partire dalle ore 17.30 in Piazza Roma per un importante momento di comunione, riflessione e preghiera, chiamata a riunirsi attorno al proprio pastore per compiere una sintesi del cammino sinodale avviato nel 2020, ormai giunto alle sue tappe conclusive.
Al cuore della Statio — espressione liturgica e spirituale che coniuga in forma densa Eucaristia e Sinodo — risuonerà il versetto tratto dagli Atti degli Apostoli: «Nel nome di Gesù Cristo, alzati e cammina» (At 3,6). Parola di rinnovamento e invito a procedere nella fede, essa orienterà la riflessione ecclesiale sul tema della sinodalità come stile permanente di Chiesa, nel segno dell’ascolto, della corresponsabilità e della comunione.
Introdotta da Mons. Marciante sin dal suo arrivo alla guida della Chiesa Cefaludense, la Statio si è affermata come momento alto della vita diocesana, manifestazione visibile di un popolo in cammino che trova nell’Eucaristia la fonte e il culmine della propria identità sinodale. Una liturgia, dunque, che non solo celebra, ma plasma, orienta, rinnova.
Durante la celebrazione saranno solennemente consegnate al Vescovo le Propositiones, frutto maturo del XII Sinodo diocesano. Il testo — articolato, discusso, condiviso e infine approvato dall’Assemblea Sinodale nel biennio 2023-2025 — rappresenta la sintesi delle riflessioni emerse da un ampio processo ecclesiale, che ha coinvolto attivamente i fedeli, le comunità parrocchiali e civili, gli operatori pastorali e gli organismi di partecipazione. Il cammino è stato segnato da un metodo fatto di ascolto profondo, discernimento comunitario e responsabilità condivisa, elementi fondanti di una rinnovata ecclesiologia sinodale.
Dopo un attento esame e con la guida dello Spirito, il Vescovo Marciante farà proprie tali indicazioni trasformandole in Constitutiones Synodales, che diventeranno riferimento normativo e pastorale per la vita della Diocesi nei prossimi anni.
Con questa Statio, celebrata quasi al termine dell’anno pastorale, la Diocesi si affida ancora una volta alla preghiera e alla guida del suo Vescovo, pronta ad accogliere con docilità e slancio missionario le nuove direttive che saranno indicate per l’attuazione concreta del Sinodo nel prossimo anno pastorale. Montemaggiore Belsito si prepara così a divenire, per una sera, cuore pulsante di una Chiesa che cammina nella storia sotto lo sguardo del Risorto.















