Allarme sicurezza a Palermo, il grido della FSP: “Poliziotti accerchiati, troppi pochi uomini in strada”

Un nuovo allarme sulla sicurezza arriva da Palermo e riecheggia anche lungo la costa tirrenica fino a Cefalù. A lanciarlo è il sindacato Fsp della Polizia di Stato, dopo l’ennesimo episodio che ha visto due agenti accerchiati da una folla ostile durante un arresto in strada, nel cuore di uno dei quartieri più sensibili del capoluogo siciliano.

L’intervento, scattato a seguito della segnalazione di un furto di motociclo, si è trasformato in una scena surreale: decine di persone sono scese in strada tentando di ostacolare l’azione dei poliziotti, chiamati a fare il proprio dovere. «Un fenomeno sociale grave e preoccupante – commenta il sindacato – che dimostra come, in alcune zone, lo Stato venga percepito come un nemico e non come un presidio di legalità e tutela».

Nonostante il recente Decreto Sicurezza abbia introdotto strumenti utili a rafforzare le tutele per le forze dell’ordine, secondo il Fsp il problema di fondo resta strutturale: «Palermo soffre da anni di una cronica carenza di organico. I poliziotti in servizio non sono abbastanza per garantire un controllo del territorio capillare ed efficace. Eppure, ogni giorno, gli uomini e le donne della Polizia riescono – con un impegno che ha del miracoloso – a coprire turnazioni, servizi di ordine pubblico, pattugliamenti e attività investigative».

L’appello arriva chiaro e diretto anche a realtà come Cefalù, dove pur in un contesto più tranquillo, la presenza di un turismo in forte crescita e l’estate alle porte impongono un’attenzione sempre più alta. «La sicurezza non può reggersi solo sul sacrificio degli agenti. Servono risorse, uomini, mezzi. Altrimenti – conclude la nota – rischiamo di lasciare scoperti i territori e di far crescere una pericolosa percezione di impunità».

In una Sicilia che brucia sotto il sole di luglio, tra incendi e roghi nelle campagne, l’altra emergenza invisibile è quella della sicurezza. E il rischio più grande è che, a furia di chiedere troppo a pochi, a rimetterci siano tutti: cittadini, istituzioni, forze dell’ordine.