Alta Marea: la poesia in musica di Antonello Venditti rivive in un concerto d’eccellenza a Cefalù (foto)

Una serata di grande suggestione musicale, quella regalata dal gruppo Alta Marea – Tribute Band Venditti, capace di trasformare un evento live in un raffinato viaggio sonoro ed emotivo attraverso la lunga carriera di Antonello Venditti, uno dei più amati cantautori della scena italiana.

A dare voce all’anima profonda delle canzoni è stato Davide Di Maggio, interprete dalla vocalità straordinaria, potente ma capace di modulazioni intime e struggenti, qualità essenziali per restituire la complessa tessitura emotiva dei brani del cantautore romano. La sua voce ha attraversato, con maturità artistica e sensibilità interpretativa, tutte le stagioni musicali di Venditti: dai racconti giovanili nati tra i banchi del Liceo Giulio Cesare, fino ai trionfi nelle arene gremite degli stadi italiani.

L’ensemble che lo accompagna è formato da musicisti di indiscussa esperienza e raffinatezza: Vito Lo Galbo al piano e alle tastiere, autentico architetto sonoro dell’ensemble; Francesco Ribaudo e Alessandro Mirabella alle chitarre, capaci di tessere trame ora dolci ora energiche; Francesco Nolasco, sassofonista elegante e incisivo, ha arricchito di lirismo alcuni tra i momenti più intensi dello spettacolo. Le coriste Margherita Lipido e Marianna Zammito hanno dato corpo e profondità ai cori, armonizzando con precisione e calore, contribuendo a ricreare la complessità timbrica delle produzioni originali.
Dario Bellomia alla batteria ha impreziosito l’intero concerto con una pulsazione precisa e dinamica, capace di sostenere ogni brano con eleganza e forza espressiva, nel solco della migliore tradizione pop-rock italiana. Un plauso, infine, a Marco D’Arpa, al basso, il cui groove solido e calibrato ha dato profondità e dinamismo all’intero set, sostenendo con eleganza ogni sfumatura musicale della serata.

L’evento ha saputo conquistare un pubblico vasto e variegato, composto da più generazioni: da chi ha vissuto in prima persona gli anni d’oro di “Sotto il segno dei pesci” e “Notte prima degli esami”, a chi si è affacciato oggi alla scoperta dell’universo vendittiano, fatto di canzoni che sono vere e proprie confessioni collettive in musica.

Particolarmente toccanti i momenti in cui Di Maggio ha intonato “Roma Capoccia” e “Grazie Roma”, brani-simbolo dell’identità romana e della sua gente, capaci ancora oggi di accendere emozioni profonde e cori spontanei.

Il concerto si è chiuso con l’immancabile “Alta Marea”, il brano che dà nome alla band e che ha consacrato l’atmosfera in un’onda di pura partecipazione emotiva. A coronare la riuscita dell’evento, la soddisfazione del produttore Marco Amarasco, che ha sottolineato come la musica di Venditti, quando interpretata con autenticità e qualità, riesca ancora a unire cuori e generazioni sotto un unico grande abbraccio musicale.

Una serata da incorniciare, in cui la musica non è stata solo esecuzione, ma testimonianza viva e appassionata della grande scuola cantautorale italiana.