Ruggero II, il giorno in cui la Sicilia ebbe il suo primo re

L’incoronazione del 1130: tra fasto, incertezze e legittimità contestata

Il 25 dicembre 1130, nella cattedrale di Palermo, Ruggero II venne incoronato primo re di Sicilia. Non fu una cerimonia qualunque: prima di lui sull’isola non c’erano mai stati sovrani, e la sua legittimazione politica era tutt’altro che scontata.

Le cronache dell’epoca raccontano versioni diverse: chi pose davvero la corona sul suo capo? Ci fu anche l’unzione regia? Alcuni testi attribuiscono un ruolo al principe di Capua, altri ai baroni e al popolo, altri ancora parlano di una cerimonia priva di mediazione ecclesiastica. Quel che è certo è che la fondazione del regno normanno fu accompagnata da un grande sfarzo.

Lo storico Alessandro di Telese descrive un evento di ricchezze straordinarie: palazzi rivestiti di drappi, cavalli ornati d’oro e argento, banchetti serviti in coppe preziose, servitori vestiti di seta. Più che i gesti liturgici, a colpire i presenti fu la spettacolare ostentazione del potere.

Eppure, non tutti accettarono quella incoronazione come legittima. Alcuni cronisti la definirono un’usurpazione. Ma da quel giorno la Sicilia aveva un re, e Ruggero II aveva saputo trasformare un atto fragile e incerto in un segno duraturo di sovranità.