Oggi, 4 settembre 2025, ricorre il 43° anniversario dell’ordinazione episcopale di Monsignor Rosario Mazzola. Una data che invita a ricordare la sua figura e il suo ministero, segnati da coraggio, innovazione e vicinanza al popolo di Dio.
La foto che accompagna questo articolo riporta al 4 settembre 1982, quando il giovane sacerdote palermitano venne ordinato vescovo dal cardinale Salvatore Pappalardo. Da quel giorno iniziò un percorso di leadership spirituale che avrebbe lasciato un’impronta indelebile nella Chiesa siciliana.
Dalla nomina a Palermo alla guida di Cefalù
Dopo gli anni da vescovo ausiliare di Palermo, Papa Giovanni Paolo II affidò a Mons. Mazzola la diocesi di Cefalù, il 23 luglio 1988. Il suo ingresso ufficiale avvenne il 17 settembre dello stesso anno, in una celebrazione che resterà nella memoria di molti fedeli.
Un ingresso segnato dal coraggio
Quando seppe che la cattedrale era in restauro e non poteva ospitare la cerimonia, Mons. Mazzola non si perse d’animo. Ai sacerdoti che gli prospettavano una celebrazione ridotta, rispose con la fermezza che lo distingueva: “Va bene, allora facciamo come dite voi: prepariamo la celebrazione in Piazza Duomo.”
Il 17 settembre 1988, la piazza era gremita. Quella decisione non fu solo pratica, ma simbolica: aprire la comunità alla città intera, senza esclusioni.
Dodici anni di pastorale del coraggio
Per dodici anni, Mons. Rosario Mazzola ha guidato la diocesi di Cefalù con instancabile dedizione. La sua pastorale si distingueva per la chiarezza comunicativa, l’attenzione ai bisogni del territorio e la capacità di affrontare le sfide con fiducia. Sempre vicino alla sua gente, seppe promuovere il dialogo e infondere speranza, costruendo una Chiesa viva e inclusiva.
L’ultima testimonianza
Per celebrare il suo ricordo, oggi riproponiamo l’ultima intervista concessa a Cefalunews, il giornale che lui stesso aveva sostenuto con passione. Registrata quando il vescovo compì 92 anni, l’intervista mostra un pastore stanco nel fisico ma mai nel cuore, ancora colmo di fiducia e amore per la sua comunità.
Un’eredità che resta
Mons. Mazzola non fu solo “vescovo”, ma un padre per tanti. A distanza di anni, il suo esempio continua a ispirare chi ha conosciuto la sua guida e chi oggi guarda al futuro con lo stesso coraggio che lo contraddistinse.















