Cefalù – Ottobre 2025 – È nato come un omaggio alla propria città, ma è diventato un caso letterario che ha superato ogni confine. Il Segreto del Re, il romanzo di Mario Macaluso, dopo aver conquistato i lettori di Cefalù e della Sicilia, sta ora raggiungendo librerie e cuori in tutta Italia – e persino all’estero, dove il libro è già disponibile in inglese e presto arriverà anche in portoghese.
Lo incontriamo per parlare del successo di questo romanzo che unisce storia, mistero e sentimento, e che sta portando il nome di Cefalù nel mondo.
D. Mario, ti aspettavi un successo di questa portata?
R. Sinceramente no. Il Segreto del Re è nato come un atto d’amore verso Cefalù, la sua storia e la sua anima. Pensavo di scrivere per i lettori della mia città, per chi ne conosce le pietre, i silenzi, il mare. Invece, giorno dopo giorno, il libro ha iniziato a viaggiare. Prima in Sicilia, poi in tutta Italia, e oggi persino fuori dai nostri confini. È la prova che la bellezza e il mistero di Cefalù parlano una lingua universale.
D. Il romanzo è già stato tradotto in inglese. Come sta andando all’estero?
R. Sta andando molto bene, con grande sorpresa. In Inghilterra, negli Stati Uniti e perfino in Australia diversi lettori hanno scoperto Cefalù attraverso il romanzo. Ricevo messaggi di persone che, dopo aver letto The King’s Secret, hanno deciso di venire a visitare la città. È qualcosa di emozionante. Per questo stiamo lavorando anche a una traduzione in portoghese, per raggiungere nuovi Paesi dove Cefalù è molto amata, dal Brasile al Portogallo.
D. Cosa pensi colpisca così tanto i lettori di ogni parte del mondo?
R. Credo che li attragga l’atmosfera. È un romanzo che non si limita a raccontare, ma fa vivere un’esperienza: camminare nella Cefalù medievale, ascoltare le pietre, sentire la voce di Ruggero II che aleggia tra la Rocca e il Duomo. Chi legge sente di entrare in un luogo che esiste davvero, ma che sa anche farsi simbolo di memoria e di bellezza.
D. Hai ricevuto molte richieste di traduzione, anche da altri Paesi?
R. Sì, e questo mi ha davvero colpito. Ci sono lettori che scrivono dal Canada, dalla Germania, dal Sud America. Molti dicono: “Vorremmo leggerlo nella nostra lingua”. È il segno che Cefalù non è soltanto un luogo, ma un sogno che affascina in tutto il mondo.
D. Cosa ti auguri per il futuro del libro?
R. Che continui a viaggiare. Ogni copia che parte da Cefalù è come una bottiglia lanciata nel mare: porta con sé la voce della città, la sua storia, la sua identità. E se, attraverso questo romanzo, anche un solo lettore nel mondo si innamora di Cefalù, allora avrò raggiunto il mio scopo.
Oggi Il Segreto del Re non è più soltanto un romanzo, ma un ponte tra culture, un viaggio che unisce chi ama la letteratura, la storia e il mistero. E, come dice lo stesso autore con un sorriso: “Forse il vero segreto del re è proprio questo: farci scoprire quanto ancora c’è da custodire e da amare”.















