Arte, tradizione e un concerto per la pace con Noa
La Diocesi di Cefalù si appresta a inaugurare La Via dei Presepi 2025, un percorso diffuso che intreccia spiritualità, arte e identità. Dall’8 dicembre al 6 gennaio, la bellezza dei luoghi sacri, la creatività delle botteghe artigiane, l’impegno delle scuole e il patrimonio culturale cittadino si comporranno in un’unica grande narrazione: un “viaggio” che attraversa chiese, cortili, antichi spazi monumentali e attività del centro storico, affinché il mistero della Natività diventi esperienza viva e condivisa.
Promossa dalla Diocesi di Cefalù e dalla Pro Loco, l’iniziativa sarà ufficialmente inaugurata l’8 dicembre dal Vescovo, S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, che benedirà il cammino delle Natività, invitando la città a riscoprire la gioia discreta del Natale.
Noa in concerto per la pace – L’evento di punta nella Cattedrale
Tra i molti appuntamenti, spicca – per intensità artistica e valore simbolico – il Concerto per la Pace di Noa, in programma il 23 dicembre nella solenne cornice della Basilica Cattedrale di Cefalù.
La presenza dell’artista israeliana costituisce un segno di rara forza evocativa: in un tempo attraversato da conflitti e smarrimenti globali, la sua voce diviene invito a custodire la pace come dono fragile e insieme responsabilità condivisa.
Breve biografia di Noa
Noa, nome d’arte di Achinoam Nini (Tel Aviv, 1969), è una delle voci più limpide e riconosciute della scena musicale mondiale. Cresciuta tra Israele e gli Stati Uniti, Noa ha saputo unire nelle sue composizioni radici mediterranee, ricerca poetica e impegno civile. Ambasciatrice di dialogo, promotrice instancabile di percorsi di riconciliazione tra i popoli, si è distinta per progetti musicali di forte respiro etico, collaborando con artisti e orchestre internazionali e portando nei più importanti teatri del mondo un canto che è insieme preghiera, memoria e speranza.
Il concerto di Cefalù, pensato come momento di pace, si inserisce pienamente nella vocazione spirituale della manifestazione: un raggio di luce che attraversa la Cattedrale simbolo della città e ne accende la dimensione universale.
Il percorso delle Natività
La Via dei Presepi si presenta come un itinerario ricco e articolato, un mosaico di storia e devozione che unisce l’intera comunità:
- Mostra Diocesana dei Presepi nel Complesso Monumentale di San Domenico
- Mostra “In principio era creta”, dedicata all’antica tradizione ceramica di Santo Stefano di Camastra, all’Osterio Magno
- Mostra presso l’Ottagono di Santa Caterina
- Esposizioni nelle chiese e nei luoghi simbolo della città: dalla Cattedrale al Museo Mandralisca, dall’Episcopio alla Porta Pescara
- Presepi artistici e popolari nelle vetrine delle attività del centro storico
- Le opere degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Nicola Botta”, protagonisti del progetto “Prisiepi tra storia, mari, tierra e stiddi”
È un dialogo continuo tra tradizione, creatività contemporanea e memoria comunitaria, dove ogni presepe diventa racconto e ogni tappa occasione di contemplazione.
Solidarietà che accende speranza
All’interno della Mostra Diocesana sarà possibile sostenere le Comunità Alloggio “Regina Elena” e “Carlo Acutis” attraverso le t-shirt solidali Navigatori della Speranza, realizzate dai ragazzi della Badiola: un gesto concreto che affianca alla bellezza del presepe la carità, cuore pulsante del Natale.
Le parole del Vescovo
«La Via dei Presepi – afferma il Vescovo Mons. Giuseppe Marciante – ci invita a riscoprire, attraverso arte e tradizione, il cuore del Natale: Dio che si fa vicino e ci dona speranza. Ringrazio quanti hanno contribuito a questo cammino condiviso, segno di una comunità viva e generosa. Il concerto per la pace di Noa sia per tutti un richiamo a pregare e operare per un mondo riconciliato. Le Natività che incontreremo siano luce e invito a riscoprire la gioia del Vangelo nelle nostre famiglie e nella nostra città».
Un racconto che unisce memoria, fede e comunità
La Via dei Presepi 2025 non è soltanto un itinerario espositivo: è un invito a rallentare, ad aprire gli occhi, a lasciarsi raggiungere dal mistero della nascita del Signore. È un cammino che, nella frenesia del tempo presente, restituisce alla città il gusto dell’essenziale e la profondità di una tradizione che rinnova.
Cefalù, nella luce dei presepi e nella voce di Noa, offre al visitatore un’esperienza in cui arte, fede e umanità si intrecciano, dando forma a un Natale che sa ancora parlare al cuore.

















