Teatro Comunale Cicero, questa sera ore 18:30 Ingresso libero
Nel suggestivo calendario di “Magico Natale a Cefalù”, la città si prepara ad accogliere un appuntamento di raro fascino culturale ed emotivo: “Le spiagge di novembre”, un viaggio musicale attraverso le canzoni di Salvatore La Carrubba, che si fa racconto, evocazione e ascolto profondo.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Cefalù con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, si inserisce nel solco delle proposte culturali capaci di coniugare qualità artistica, identità territoriale e partecipazione collettiva.
Le canzoni di La Carrubba – dense di immagini, atmosfere e riflessioni intime – saranno raccontate e guidate dalla voce narrante di Antonio Panzica, in un dialogo continuo tra parola e musica. A dare corpo sonoro a questo itinerario emotivo saranno Vincenzo Verderosa e Mimmo Pontillo, musicisti di grande sensibilità, capaci di restituire al pubblico la profondità e la poesia di un repertorio che parla di tempo, mare, memoria e silenzi.
Il titolo stesso, Le spiagge di novembre, evoca luoghi sospesi e stagioni dell’anima, dove la luce si fa più tenue e il paesaggio diventa spazio di introspezione: un invito all’ascolto lento, alla riflessione, alla bellezza che si manifesta anche nella malinconia.
L’appuntamento è fissato per
mercoledì 17 dicembre alle ore 18.30,
presso il Teatro Comunale “Cicero” di Cefalù.
Ingresso libero.
Un’occasione preziosa per vivere la musica come racconto condiviso e per ritrovare, attraverso l’arte, il senso più autentico dell’incontro e della comunità.
Nel cuore storico di Cefalù, tra le pietre antiche e il mare che pare dialogare con la luce del tramonto, il teatro comunale Cicero si prepara ad accogliere un evento musicale di singolare profondità emotiva ed espressiva. Mercoledì 17 dicembre alle 18:30, il cantautore e musicista Salvatore La Carrubba presenta “Le spiagge di novembre”, un concerto che non è soltanto una successione di brani, ma un autentico viaggio nei paesaggi interiori dell’anima, affidato alla forza evocativa della musica d’autore e della narrazione sonora.
Un artista tra medicina e cantautorato
Salvatore La Carrubba è un artista dalle molte sfaccettature: nato a Palermo e cresciuto a Canicattì, coltiva la passione per il pianoforte sin dall’infanzia, studiando lo strumento fin dall’età di cinque anni e sviluppando con dedizione una cultura musicale che spazia dal repertorio classico alle forme più intime del songwriting. Parallelamente agli studi di Medicina – intrapresi presso l’Università Cattolica di Roma – La Carrubba continua ad arricchire la propria sensibilità musicale, traendo linfa dall’incontro tra rigore tecnico e desiderio di espressione autentica.
Medico internista con specializzazione in geriatria, La Carrubba unisce alla professione sanitaria l’impegno artistico: la musica per lui non è evasione, ma strumento di riflessione e di condivisione. Nel corso degli anni ha portato la propria voce e le proprie composizioni in diversi contesti live, collaborando con progetti collettivi come i Baidans, un ensemble che nasce dall’intento di coniugare musica e impegno sociale, specie in contesti di beneficenza e di recupero della dignità umana attraverso l’arte.
“Le spiagge di novembre”: un paesaggio sonoro
Il titolo stesso del concerto – Le spiagge di novembre – richiama immagini di luoghi sospesi, di rive battute dal vento e illuminate da luci crepuscolari; esso evoca il ritmo delle stagioni interiori, la nostalgia del passato e la capacità dell’arte di restituire memoria e senso in paesaggi apparentemente desolati. Il repertorio proposto, frutto di un percorso compositivo che intreccia esperienza personale, riflessione sociale e introspezione, si offre allo spettatore come un dialogo sottile tra parola, melodia e sentimento.
La presenza di La Carrubba nella scena della musica d’autore è anche testimonianza di un impegno culturale concreto: le sue iniziative – tra rassegne, serate dedicate alla nuova scena musicale e performance live – fanno di lui non soltanto un interprete, ma anche un promotore della vitalità creativa contemporanea.
















