A Cefalù prende forma un itinerario spirituale e culturale di rara intensità, capace di introdurre la comunità al mistero della Passione con linguaggi diversi ma profondamente convergenti: la musica e la rappresentazione sacra.
Ad aprire questo cammino sarà il concerto “Le Marce della Passione” – V Edizione, promosso dalla Banda Musicale “Vincenzo Maria Pintorno”, che si terrà domenica 22 marzo 2026, alle ore 19:00, presso la Chiesa di Santo Stefano (Purgatorio).
Sotto la direzione del Maestro Andrea Cangelosi, l’ensemble offrirà un programma profondamente radicato nella tradizione della Settimana Santa siciliana, dove la marcia funebre diventa linguaggio teologico, meditazione sonora sui misteri del dolore e della redenzione.
Non si tratta semplicemente di un’esecuzione musicale, ma di un vero atto di partecipazione comunitaria: la musica si fa memoria viva, attraversa i secoli e restituisce al presente l’eco di una pietà popolare che sa ancora parlare al cuore. In essa si intrecciano compostezza liturgica e pathos popolare, generando uno spazio interiore di raccoglimento, nel quale ogni ascoltatore è invitato a sostare.
Questo appuntamento si inserisce idealmente in un più ampio percorso di preparazione alla Pasqua, che culminerà, quasi come un compimento visibile e drammatico di quanto già meditato interiormente, nella sacra rappresentazione “La Passione di Cristo”, promossa dal Centro di Cultura Polis Kephaloidion.
Sabato 28 marzo 2026, alle ore 19:00, nella maestosa Piazza Duomo, la Passione prenderà vita attraverso una narrazione scenica intensa e coinvolgente, sotto la regia e direzione artistica di Marco Falletta.
Come da tradizione, l’evento si colloca alla vigilia della Domenica delle Palme, segnando simbolicamente l’ingresso nella Settimana Santa.
La rappresentazione, ricca di spiritualità e profondamente radicata nel testo evangelico, si configura non solo come evento artistico, ma come esperienza ecclesiale condivisa. Le scene, cariche di pathos e significato salvifico, guidano i fedeli nella contemplazione dei dolori di Cristo, rendendo presente, attraverso il teatro, il mistero della Croce.
È un invito a rivivere, con partecipazione viva, i momenti centrali della Passione, riscoprendo il cuore del messaggio cristiano: l’amore che si dona fino al sacrificio e la speranza che si apre alla Risurrezione. In questo senso, la rappresentazione si fa catechesi visiva e itinerario spirituale, capace di condurre lo spettatore oltre la semplice emozione, verso una più profonda interiorizzazione del mistero pasquale.
Così, tra le note raccolte delle marce e la forza evocativa della scena, Cefalù si prepara a vivere un tempo forte, in cui arte e fede si incontrano, restituendo alla comunità un’esperienza unitaria di bellezza, memoria e contemplazione.
Un cammino condiviso, che conduce, passo dopo passo, dalla meditazione della Passione alla luce gloriosa della Pasqua.
















