Nelle primissime ore del mattino di oggi, 28 agosto 2026, un nuovo gigante del mare ha calato l’ancora davanti alla Calura, a Cefalù. Si chiama Andiamo, misura 60 metri di lunghezza per 10 di larghezza e appartiene a Sir Michael Hintze, finanziere e filantropo anglo-australiano tra i nomi più noti della City di Londra.
A segnalarne l’arrivo, come accade ormai da settimane, è stato l’ex sindaco di Cefalù Pippo Guercio, che continua a documentare con puntualità i movimenti dei grandi scafi lungo la costa cefaludese.
Un Benetti del 2009 sotto bandiera Cayman
L’Andiamo è stato varato nel 2009 dal cantiere italiano Benetti, storico marchio di Viareggio e tra i più prestigiosi al mondo nella costruzione di mega yacht. Batte bandiera delle Isole Cayman e può ospitare fino a 12 persone, assistite da un equipaggio di 15 membri.
Sessanta metri di scafo che, ancora una volta, portano la firma della cantieristica italiana: un dettaglio ricorrente tra le imbarcazioni che scelgono questo tratto di Tirreno per la sosta.
Chi è Sir Michael Hintze
Nato il 27 luglio 1953 ad Harbin, in Cina, da una famiglia di rifugiati russi, Hintze è cresciuto in Australia prima di trasferirsi a Londra, dove ha costruito una carriera di primo piano nella finanza internazionale. È il fondatore di CQS Asset Management, società di gestione di hedge fund, e il suo patrimonio è stimato attorno a 1,5 miliardi di dollari.
Per i risultati raggiunti nel mondo della finanza è stato elevato alla Camera dei Lord con il titolo di Barone Hintze.
L’impegno filantropico
Insieme alla moglie americana Dorothy Krauklis Hintze gestisce la Hintze Family Charitable Foundation, che sostiene arti, istruzione, scienza, sanità e istituzioni pubbliche. Tra le donazioni più note, i 5 milioni di sterline destinati al Museo di Storia Naturale di Londra.
Le segnalazioni di Pippo Guercio in questa estate 2026
Il lavoro di osservazione dell’ex primo cittadino ha accompagnato l’intera stagione estiva. Guercio ha documentato, tra le altre, la presenza della Nave Italia, del Dragonfly, il colosso da 450 milioni di dollari del fondatore di Google Sergey Brin, del Camila, il super yacht turco di ultima generazione varato nel 2025, dell’Anawa, l’explorer da 62 metri del miliardario brasiliano Jorge Paulo Lemann, patron di Burger King e Kraft Heinz.
E ancora il Nautilus, i 73 metri made in Italy del presidente di Patek Philippe Thierry Stern, il Never Say Never Again, il Rocket One, yacht da noleggio battente bandiera delle Isole Marshall, l’Aquarius, il Charade, il Benetti da 38 metri fotografato affiancato da una motovedetta della Guardia di Finanza, e l’Imagine D dell’imprenditore pugliese Aldo Melpignano, fondatore di Borgo Egnazia.
Un elenco che, sommato all’arrivo dell’Andiamo, racconta un’estate in cui le acque di Cefalù si sono confermate tappa fissa nelle rotte del grande yachting internazionale.
La Calura, ancoraggio d’elezione
Il tratto di mare davanti alla Calura continua a essere il punto scelto dagli equipaggi per la sosta. Fondali adatti, riparo dai venti dominanti e la vista sulla Rocca e sul centro storico normanno compongono un biglietto da visita che funziona da solo.
Resta però il nodo di sempre: Cefalù attrae imbarcazioni di questo livello, ma non dispone ancora di un approdo capace di accoglierle davvero, con tutto l’indotto che ne deriverebbe in termini di rifornimenti, servizi e ricadute sul commercio cittadino.
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