Cronoscalata Erice, auto va fuori strada e travolge gli spettatori: morti due palermitani

Una domenica di sport si è trasformata in tragedia sulle strade della cronoscalata Monte Erice, in provincia di Trapani. Nel pomeriggio di ieri, 6 settembre, un’auto in gara è uscita di strada e ha travolto un gruppo di spettatori. Due giovani sono morti sul colpo e un commissario di gara è rimasto gravemente ferito. La corsa è stata sospesa immediatamente.

Le vittime sono Giuseppe Bisconti, 18 anni, e Karol Greco, 20 anni, entrambi di Belmonte Mezzagno, nel Palermitano. I due erano amici e appassionati di motori, e avevano scelto di passare la giornata insieme lungo il percorso per seguire da vicino la gara. Si trovavano nella zona della postazione numero 9 quando la vettura è arrivata su di loro.

A perdere il controllo è stata una Peugeot 308 TCR con il numero 54, guidata dal pilota nisseno Marco Nicoletti. Secondo le prime ricostruzioni, l’auto è uscita di strada, ha sfondato un muretto di protezione ed è finita nell’area dove si trovavano gli spettatori. Il pilota è rimasto illeso. Le cause dell’uscita di strada non sono ancora chiare e saranno oggetto degli accertamenti.

Nell’impatto è rimasto gravemente ferito anche Mario Marchetti, commissario di gara che si trovava nella stessa zona. È stato trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, dove è ricoverato in terapia intensiva.

Sul posto sono intervenuti subito i soccorritori, le forze dell’ordine e il direttore di gara. Le indagini sono affidate alla polizia stradale, che dovrà ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare le condizioni di sicurezza del tratto di strada dove è avvenuta la tragedia, in particolare la posizione del pubblico rispetto al percorso e la tenuta delle protezioni.

La cronoscalata Monte Erice era arrivata quest’anno alla sessantottesima edizione ed è una delle gare in salita più conosciute in Italia. Era valida per il Campionato italiano velocità montagna, per il Campionato italiano velocità salita auto storiche e per il tricolore auto classiche. Al via erano iscritti 260 equipaggi, 153 con vetture moderne e 107 con auto storiche. Dopo l’incidente gli organizzatori hanno fermato tutto.

La notizia ha colpito duramente Belmonte Mezzagno, il paese dei due ragazzi. Il sindaco Maurizio Milone ha sospeso tutte le manifestazioni in programma e la festa del Santissimo Crocifisso, in segno di lutto per la morte dei due giovani concittadini.

Anche il Comune di Erice ha proclamato il lutto cittadino. La sindaca Daniela Toscano è andata sul luogo dell’incidente insieme al vicesindaco Paolo Genco e ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti. Sono stati annullati gli appuntamenti previsti nell’ambito della manifestazione “Love San Giuliano”, in piazza Pagoto.

Karol Greco aveva vent’anni e una grande passione per lo sport, in particolare per il powerlifting. Sui social condivideva gli allenamenti e i progressi raggiunti con costanza. Giuseppe Bisconti, diciotto anni, amava il calcio e seguiva i campioni del pallone. Li univa l’amicizia e l’amore per i motori, che li aveva portati insieme a Erice per una domenica che doveva essere di festa.

La tragedia di Monte Erice arriva in una giornata già segnata da un altro incidente mortale nel mondo dei rally, al Val d’Aveto, e riapre il tema della sicurezza del pubblico nelle gare in salita, dove gli spettatori seguono le auto da bordo strada, spesso a pochi metri dal passaggio delle vetture. Sarà compito degli investigatori stabilire se quel tratto fosse adeguatamente protetto e se le persone si trovassero in un’area consentita.

Intanto due comunità, Belmonte Mezzagno ed Erice, si stringono attorno alle famiglie di Giuseppe e Karol, mentre si attendono notizie sulle condizioni del commissario ricoverato a Trapani.

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