Stefano: il volto giovane che accende una speranza a Cefalù

Riapre il Palasport di Ogliastrillo grazie all’impegno di Stefano Castiglia che alle parole preferisce i fatti, alla polemica il dialogo, all’ambiguità la serenità e la chiarezza. Oggi pomeriggio il Real Cefalù tornerà a giocare fra le mura amiche del Palatricoli grazie alla dedizione e all’impegno del suo presidente che, sfidando tutti e tutto, non si è arreso di fronte a chi ne aveva decretato la chiusura.

Il 12 novembre 2016 è una data storica per Cefalù. E’ l’alba di un giorno che illumina di speranza la città. L’impegno e la dedizione di Stefano, infatti, dimostrano che fra le mura della città di Ruggero c’è chi lavora nel silenzio e nell’umiltà per il bene della comunità, per il futuro della collettività, per fare splendere di luce propria la città. Fra alcune ore il campo di Ogliastrillo tornerà a trasformarsi in palcoscenico di quello sport che conta, anima e aggrega. Riaprirlo è, anzitutto, dimostrazione di lealtà e coraggio verso una politica, locale e regionale, fatta di raggiri, clientele e falsità.

Stefano ha iniziato la battaglia per non far chiudere il Palatricoli, nell’agosto del 2015 quando le sue denunce sono arrivate anche al Tg5. Lo ricordiamo ancora in quelle immagini che hanno fatto il giro dell’Italia. Immagini di un dirigente che non accettava di vedersi chiudere il Palazzetto per un tetto che nessuno riusciva a proteggere dal vento. In questa battaglia non si è affidato alle promesse politiche di chi pensava di fare del palasport un campo di battaglia della politica che vuole in cambio voti e poltrone. Non si è fatto schiacciare nemmeno da ricatti e burocrazie. Dopo quindici mesi ecco riaprire un palasport fino ad oggi mortificato da chi non riusciva a trovare la soluzione più operativa. E fino all’ultimo, queste stesse persone, hanno provato a mettere i bastoni fra le ruote.

La riapertura del Palatricoli è la dimostrazione che volere è potere. E’ la prova che facendo squadra si ottiene tutto. Nel riaprire i battenti del Palazzetto di Ogliastrillo, infatti, diventa chiaro quanto sia importante andare avanti con un progetto e con una squadra di persone che lo sappiano realizzare. Stefano anche in questo è da esempio per tutta la città. Ha un progetto sportivo chiaro che ha visto arrivare in pochi anni il Real Cefalù nell’olimpo dello sport. Un progetto che porta avanti con una società che parla il linguaggio della partecipazione, della condivisione e della corresponsabilità. Nessuna speranza si potrà accendere a Cefalù, infatti, se non è costruita sulla base di un progetto e sulle spalle di una squadra capace di sposarlo e realizzarlo.

Come non ricordare in questa sede che Stefano Castiglia è stato premiato a febbraio quale cefaludese 2015 con la seguente motivazione: «per il suo lottare al fine di non far chiudere il palasport di Ogliastrillo e per avere promosso la città di Cefalù in Italia e all’estero».

Grazie Stefano.