Capodanno in Valle d’Aosta: dalla nostra corrispondente

Un luogo unico, per trascorrere queste vacanze di fine e inizio anno, può essere la Valle d’ Aosta, con i suoi magnifici paesaggi e le sue località famose, ma anche con le varie proposte culturali, di relax e di divertimento. A testimonianza di ciò ricordiamo il Capodanno al Fort de Bard, costruito sulla rocca che sovrasta il borgo di Bard, alla sinistra della Dora Baltea e all’ ingresso della Valle, possesso dei Savoia dalla metà del Duecento. Il Forte ha reso magico il Capodanno dei suoi ospiti di ogni età e di vario livello socio- culturale con una particolare iniziativa, cha ha saputo mescolare con armonia cultura e divertimento. L’ evento, dal nome emblematico “ Joie de vivre”, ha cercato di unire l’ arte fotografica all’ allegria della festa di fine anno, per un inizio del 2017 originale e ricco di emozioni. La serata comprendeva l’ aperitivo nella Cappella del Forte, una raffinata cena al Ristorante “La Polveriera” e un brindisi di mezzanotte in Piazza di Gola, intervallati dalla visita a due mostre assai intense nei contenuti, infine il Deejay Set ( peraltro erano possibili due opzioni di partecipazione alla festa in consonanza con le esigenze dei diversi ospiti.). Tutto è stato concentrato nel Forte, sulla rocca, dove si poteva arrivare con avveniristici ascensori panoramici, che hanno permesso di godere di un fantastico paesaggio alpino con un magnifico cielo blu e tante luci ovunque. Ma il Forte era altresì raggiungibile in parte attraverso la stretta strada del borgo che s’ inerpica verso l’ alto costellata di presepi, ognuno con uno stile differente, impreziositi tutti dalle luci colorate. Le due mostre poi hanno dato molte emozioni, a partire da quella di Robert Doisneau “Icones”, che offriva una serie di fotografie della realtà parigina narrata con grande penetrazione dello spirito più autentico della Parigi del ‘900, come il celebre “Le baiser de l’ Hotel de ville” del 1950. Il percorso tra le opere di Doisneau era accompagnato da musiche e da voci, che rendevano in modo ancora più plastico quel meraviglioso mondo francese, come le canzoni di Françoise Hardy, un’icona di femminilità degli anni sessanta. Il “ World Press Photo 2016” presentava oltre 140 foto e 12 video con immagini forti, spesso tragiche della storia contemporanea, protagoniste del più importante riconoscimento internazionale di fotogiornalismo. Quest’ ultimo premia le migliori fotografie sugli eventi del nostro tempo comparse sui giornali di tutto il mondo, spesso crude come la realtà attuale. Ma gli ospiti si potevano distaccare abbastanza facilmente da quelle impressioni, come per magia, osservando il contesto con i vari e suggestivi angoli del Forte di Bard e con lo sfondo notturno della Valle. Infine il brindisi nella piazza di Gola con gli immancabili fuochi ha suggellato la magica serata, nella quale tante persone sconosciute tra loro hanno potuto augurarsi con mascherine e cappelli argentati o guardandosi negli occhi un Buon Anno, tuffandosi poi nella musica. La Valle d’ Aosta accoglie inoltre con calore e spesso con raffinatezza i suoi ospiti non solo al Fort de Bard, bensì in tutte le varie località da Pont Saint Martin a Saint Vincent e ovviamente ad Aosta fino a Courmayeur e alla Val Ferret. In quest’ accoglienza la regione valdostana è favorita dalla splendida natura montana, però si osserva pure la volontà e la capacità di proporre le proprie bellezze in una modalità accattivante e soddisfacente per il turista, poiché unisce natura, cultura ed economia in una formula piuttosto armonica e proficua.

Giuseppina Vitale

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