Precipita aereo in Sudan: 19 morti. Medico palermitano tra i 4 superstiti

Un piccolo aereo commerciale è caduto, poco prima dell’atterraggio, in Sudan causando la morte di gran parte dei suoi passeggeri. Dei 23 a bordo solo in quattro si sono salvati. Tra i quattro miracolati un medico palermitano, impegnato come volontario in Africa che è in condizioni non preoccupanti e presto sarà rimpatriato in Italia. Si chiama Damiano Cantone ed è impegnato con il Cuamm, la ong di Padova che organizza il lavoro di medici volontari in Africa, e che ha comunicato l’identità del nostro connazionale dicendo che «è cosciente e che è un vero miracolo che si sia salvato».

«Palermitano, il dottor Cantone era diretto all’ospedale di Yirol – spiega una nota – per prestare servizio insieme a ‘Medici con l’Africa’ del Cuamm che supporta la struttura dal 2007 a favore della salute di mamme e bambini. Con grande sollievo, seppur addolorati per le tante vittime e le loro famiglie, confermiamo che le condizioni di Cantone sono buone e che il medico non è in pericolo di vita. Verrà trasferito a Juba e rientrerà presto in Italia». Il piccolo aereo era partito dalla capitale Juba ed era diretto nella città di Yirol, quando si è schiantato nell’omonimo lago poco prima dell’atterraggio. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta e al momento le cause restano da accertare anche se in molti puntano il dito sulla scarsa visibilità. L’Unità di crisi della Farnesina, in coordinamento con l’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba, si sono immediatamente attivate per seguire la situazione, dando assistenza – anche tramite la missione Unmiss – all’italiano sopravvissuto all’incidente. Da Juba, il medico sarà probabilmente trasportato a Nairobi, in Kenya.