Cefalù, ispezione al castello Bordonaro: «abbandonato e nel degrado sanitario»

«Sono stati visitati i locali del piano terra e del primo piano del Castello Bordonaro riscontrando un diffuso stato di abbandono e di degrado igienico-sanitario come si evince dalle foto allegate ed effettuate durante l’ispezione». Lo scrivono i cinque consiglieri di opposizione, del gruppo Cefalù terzo millennio, in una interrogazione presentata al Sindaco. Lo scorso 3 settembre il consigliere Valeria Piazza ha svolto una ispezione ispettiva presso il castello Bordonaro per conto del gruppo “Cefalù terzo millennio”. Ne è venuto fuori che al piano terra «il locale dove è collocato un antico tornio per la spremitura delle olive è apparso ricoperto da un tappeto di guano di piccioni poichè in contatto con gli agenti atmosferici a causa delle finestre e della porta di accesso aperte o prive di vetri». Nello stesso piano«nei vani dove un tempo erano ubicati gli uffici del Pit Madonie si sono riscontrati danni dovuti ad un precedente allagamento dei servizi igienici». Una patina di fango, infine, a leggere l’interrogazione «ha impedito l’accesso oltre un certo limite, vano che attualmente risulta adibito a discarica di arredi comunali».

Al primo piano del Castello in corrispondenza dell’ala adiacente la Torre cinquecentesca e, in particolare, nella stanza da letto del Barone Carlo Ortolani di Bordonaro «si riscontravano gravi segni di infiltrazione e di degrado generale sia nel soffitto che nei mobili che sono attualmente in loco che con evidenza risultano privi di adeguata manutenzione, conservazione e protezione». Alla conigliera Piazza non è stato possibile accedere alla Torre «in quanto la scala di accesso era per la maggior parte ricoperta di guano di piccioni e di escrementi di altri animali e la porta bloccata dal degrado e dall’incuria». 

Alla luce di quanto ha trovato la consigliera Piazza nell’interrogazione si chiede «quali sono gli obiettivi che ha l’Amministrazione nei confronti del Castello Bordonaro» e se è nelle sue intenzioni «mettere in salvo dal degrado gli affreschi di notevole pregio storico-culturale della torre che vedono raffigurati soldati garibaldini». nella stessa interrogazione si chiede ancora «se è intendimento di questa Amministrazione catalogare e mettere in stato di conservazione i pochi mobili rimasti ed il Bene nella sua complessità e se i proventi dei matrimoni sono devoluti interamente al recupero del Bene o se vi siano altri fondi destinati alla tutela del Bene».