Lettera aperta ai cittadini di Castelbuono

“Chiediamo il tuo parere su l’ idea di trasferire il Museo Naturalistico nei locali dove attualmente sono ubicati gli uffici comunali, creando anche uno spazio per il museo della corsa e il museo del risorgimento e spostando a San Francesco gli uffici comunali”

Ecco il perchè… Aver valorizzato il nostro patrimonio Monumentale e Culturale in questi decenni, senza tema di
smentita, ci ha permesso di essere riconosciuti come una comunità virtuosa che a pieno titolo viene
annoverata come Capitale culturale delle Madonie.

Tutto ciò dà merito ad una classe politica che nei decenni è riuscita a salvaguardare e
valorizzare il nostro Castello, il Monastero di San Francesco, l’ex Badia, Palazzo Failla, Casa Speciale e il
Mausoleo dei Ventimiglia.

Con orgoglio bisogna evidenziare che tutte queste strutture, aperte e fruibili tutto l’anno, sono
diventati incubatori culturali, fondamentali per la crescita sociale ed economica della nostra comunità.
Ritengo ci sia oggi l’esigenza di un confronto per rivedere l’offerta culturale e turistica della nostra
comunità, consapevoli dell’investimento fatto in questi anni.
Bisogna essere pronti a proporre nuove sfide, nuovi servizi, nuove contaminazioni, indispensabili
se vogliamo competere con le richieste provenienti dal mondo della cultura e del turismo internazionale.
Oggi abbiamo l’esigenza di accogliere chi viene a Castelbuono, con servizi che sempre più fanno
sentire il visitatore a suo agio; noi, di nostro, mettiamo la cordialità, l’ospitalità, la solarità e se a queste
nostre peculiarità aggiungiamo anche dei buoni servizi di accoglienza, siamo sicuramente sulla strada
giusta per rimanere meta Culturale e Turistica, di qualità.

Partendo da queste premesse, vogliamo guardare le opportunità future, facendo le dovute

considerazioni su quello che oggi vale il nostro patrimonio:
Museo Civico/ Castello: 39.212 presenze, incassi € 117.175,00, costi di energia elettrica € 7.504,
costi personale €. 87.938,24;

Museo Francesco Mina Palumbo/ San Francesco: 3657 presenze, incassi € 4.500,00 costi di

energia elettrica € 9.874,00, costi personale 71.976,69;
Museo del Risorgimento/Ex Banca di Corte: 4481 Presenze, incassi € 6.556,00, costi di energia
elettrica € 2.201,78.

Si nota subito che il più grande attrattore rimane il Museo Civico, vuoi per la storia che
rappresenta il Castello vuoi per la Cappella Palatina e il Teschio di Sant’Anna, vuoi per la centralità della
sua ubicazione e per tutte le attività che il CDA del Museo Civico riesce a programmare; non ultima, la
collaborazione con la Proloco di Castelbuono che vede l’accoglienza nei nostri monumenti in diverse
lingue.

Consapevoli delle potenzialità Culturali del Museo Naturalistico, siamo convinti che quella
struttura museale, con il suo patrimonio ha delle potenzialità in termini scientifici e didattici, che come
attrattore culturale e turistico è unico nel suo genere, oggi i numeri non ci confortano, malgrado l’impegno
che il CDA mette per dare una vivacità alla museo.
Corre l’obbligo sottolineare che, gli investimenti culturali non si misurano con la stessa ottica di un
freddo investimento economico; quando si investe in cultura si devono esaminare le ricadute dirette e
dell’indotto che si muove dietro queste attività, senza mai dimenticare che il compito primario di chi investe
in questo settore, rimane quello della conservazione e valorizzazione.

Investendo sull’arte contemporanea, bisogna tener presente delle tendenze emergenti
valorizzandole nel contesto dello scenario culturale di questa stagione sociale, economica e politica. Tutto
ciò a Castelbuono lo stiamo realizzando.

Ho evidenziato in premessa, che oggi dobbiamo rivedere l’organizzazione che ci siamo dati,
ottimizzando alcuni investimenti, rivedendo la logistica, facendo scelte che valorizzano le collezioni
museali, facendoli fruire meglio, utilizzando adeguatamente gli spazi disponibili, razionalizzando le
istituzioni che si occupano del nostro patrimonio museale.

L’ intento è anche quello di coinvolgere professionisti che forti della loro esperienza, affiancati
alla passione civica di noi Castelbuonesi, possano farci intraprendere un percorso per costruire una nuova
stagione culturale, che dia slancio alla nostra comunità e nel contempo, diventi sempre più, punto di
riferimento dei fermenti culturali, che si stanno vivendo nella società contemporanea.

Affinché tutto ciò avvenga, a mio parere, dobbiamo apportare alcuni cambiamenti alla gestione dei nostri musei dando priorità alla riorganizzazione degli spazi e dei luoghi che oggi occupano.
In tal senso con questa lettera sottopongo una proposta per aprire un confronto, con l’intento di
rendere il nostro paese sempre più apprezzato.
Nel proporre la mia idea, vi invito, a riflettere sui numeri delle presenze, i costi di gestione, la logistica, il
Castello 40.000 presenze, il Naturalistico 4.000.
Il Castello è un percorso obbligato per i visitatori che vengono a trovarci sia in viaggi organizzati
che con il fai da te, posto nell’asse del centro storico che
racchiude i monumenti più significativi del nostro patrimonio monumentale, dove si svolgono le attività
culturali, fieristiche ed enogastronomiche più significative, in poche parole lo snodo centrale delle attività
turistiche di Castelbuono.

L’idea consiste nel trasferire il Museo Naturalistico nei locali dove attualmente sono ubicati gli
uffici comunali, creando anche uno spazio per il museo della corsa e il museo del risorgimento, spostando
a San Francesco gli uffici comunali, tenendo conto che anche per i fruitori dei servizi comunali è molto più
centrale e più accessibile con le automobili. Nelle prossime settimane con l’istallazione dei Varchi sul
Corso Umberto e Via Sant’ Anna, la mobilita automobilistica su quelle sarà più controllata.
Ma l’aspetto più significativo è quello che, posizioniamo il Museo Francesco Mina Palumbo, in
un luogo dove il turista e il visitatore transita e dove si svolgono nelle Piazze e Vie limitrofe il Jazz
Festival, Ypisigro Rock, DiVino Festival, Funghi festival, Castelbuono Classica, ecc.
Sicuramente, il tutto con un adeguato arredo, trasformando i locali di via Sant’Anna n 25 in un
polo museale, offrendo un altro spazio per la cultura, con tante iniziative facilmente fruibili dai nostri
cittadini e visitatori.
Inoltre si possono attivare iniziative condivise tra le due istituzioni, biglietto unico, mostre, conferenze, ecc.
Recuperando l’ex Cineteatro le Fontanelle, (stiamo formalizzando l’incarico per redigere il
progetto) avremo uno spazio multifunzionale, che può essere utilizzato oltre che per attività teatrali, anche
per tante altre iniziative di supporto dei due Musei, senza dimenticare che bisogna mettere in cantiere il
recupero dell’area castellana.
Con l’utilizzo decoroso del Parco delle Rimembranze (nelle prossime settimane si faranno degli
interventi di sistemazione) e la trasformazione della scuola San Paolo in un centro/laboratorio dove
ospitare le varie associazioni che operano nella nostra comunità, l’ipotesi di copertura di via Arco Monte,
via Dafne e dietro i quattro Cannoli e il recupero definitivo della Chiesa Annunziata, creeremo il polo
culturale e turistico della nostra Castelbuono.
Quello che sto proponendo è un’idea, riflettiamo, invito ad intervenire, analizziamo insieme tutti gli
aspetti positivi e le criticità. L’ Amministrazione si pone in una posizione d’ascolto, per fare sintesi e
decidere.
Grazie a tutti coloro che vogliono contribuire ad arricchire questo confronto.
Cordiali Saluti
Castelbuono Li 22/01/2019

Il Sindaco
F.to Sig. Mario Cicero