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Cosa succede a chi mangia aglio a digiuno? La risposta della medicina

Cosa succede a chi mangia aglio a digiuno? «Recenti studi hanno dimostrato – sostiene il nutrizionista Luigi Schiavo – che un consumo abituale di aglio porta ad una significativa riduzione dei livelli di colesterolo plasmatici, svolgendo anche un ruolo importante nella prevenzione dell’aterosclerosi». L’aglio è un antibatterico e un antisettico. Per sfruttarne a pieno i benefici va mangiato crudo e a stomaco vuoto. La cottura, infatti, potrebbe infatti ridurne le proprietà. Quando si è a digiuno è al massimo l’azione antibiotica dell’aglio. L’aglio a digiuno aiuta a stabilizzare la circolazione sanguigna e la pressione. L’aglio a digiuno previene disturbi cardiovascolari, diabete e colesterolo. L’aglio a digiuno agevola una buona digestione, combatte l’inappetenza, mantiene perfettamente funzionanti fegato e vescica. L’aglio a digiuno è indicato in caso di diarrea e favorisce lo sviluppo di un’adeguata flora batterica intestinale. L’aglio crudo e a digiuno agisce sull’umore e si rivela utile per tenere sotto controllo lo stress e il nervosismo. L’aglio a digiuno o favorisce la produzione da parte dell’organismo di serotonina, che viene comunemente chiamato l’ormone della felicità. L’aglio fresco è più efficace delle altre forme che ci vengono proposte in commercio.

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Come mangiare aglio a digiuno? L’aglio cotto perde gran parte delle sue proprietà. Per mangiarlo crudo esistono alcuni trucchi. Non basta mangiarlo crudo. L’aglio andrebbe sempre tritato finemente o ben masticato in quanto l’allicina si sprigiona maggiormente una volta tagliato il bulbo. Il consiglio è di tritarlo e aspettare 10-15 minuti prima di mangiarlo. L’ideale è consumarlo a digiuno. Ottimi vantaggi per la salute si hanno consumando aglio ogni mattina appena svegli. Può essere utile privare l’aglio della sua anima, ossia la zona più interna. Questo se dovesse risultare difficile alla digestione. La parte più “pesante” dell’aglio è proprio la zona più interna che può dare fastidio e scoraggiare l’utilizzo dell’intero alimento. Attenzione a quando si acquista l’aglio. Un aglio troppo vecchio non assicura la presenza degli stessi principi attivi di un aglio fresco. Sceglietelo poi sempre di provenienza biologica.

Quali sono i benefici del mangiare aglio a digiuno? L’aglio ha un potere terapeutico conosciuto da millenni. Per questo è utilizzato nella medicina cinese e anche ayurvetica. L’aglio ha un potere detossinante. Si lega ai metalli che si depositano nel fegato e nei reni e favorisce la loro eliminazione. L’aglio è un potente battericida. E’ un ottimo rimedio in caso di infezioni delle vie aeree, come ad esempio in caso di catarro. L’aglio rafforza il sistema immunitario e agisce anche da antimicotico. L’aglio è utile contro le infezioni e i disturbi dell’intestino. Agisce contro crampi, dissenteria e anche parassiti. L’aglio è un antitumorale. Svolge un’azione preventiva nei confronti dei tumori, in particolare quelli che si sviluppano a causa dell’accumulo di sostanze tossiche nella flora intestinale, motivo per cui viene generalmente inserito tra gli alimenti della dieta anticancro. L’aglio ha proprietà benefiche per il cuore e per tutto l’apparato cardiocircolatorio. L’aglio regola la pressione sanguigna, contrasta l’ipertensione, il diabete e il colesterolo alto. Tra le controindicazioni più note viene evidenziata la pesantezza dell’alito dovuta alla liberazione dell’allicina. Attenzione a non farne abuso. Più di uno spicchio di aglio crudo al giorno può causare in soggetti predisposti irritazioni alle pareti intestinali. Secondo uno studio cinese, mangiare aglio crudo due volte a settimana riduce sensibilmente il rischio di contrarre il cancro ai polmoni. Pare inoltre che la sua azione protettiva e rinforzante nel confronti dell’intestino, contribuisca a diminuire la possibilità di cancro all’intestino. L’aglio, per concludere, va evitato in caso di gastrite, ulcera peptica, anemia.

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