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Gli asparagi fanno bene o male al diabete? Risponde la medicina

Gli asparagi fanno bene o male al diabete? Mangiare regolarmente asparagi potrebbe aiutare a controllare i livelli di glucosio nel sangue. Gli asparagi sembrano migliorare la secrezione di insulina e il funzionamento delle beta cellule del pancreas che la producono. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition. «Gli asparagi possono essere d’aiuto a chi soffre di diabete di tipo 2 – si legge nel sito www.diabete.net – per tenere sotto controllo la malattia, perchè diminuiscono la concentrazione di zuccheri nel sangue e stimolano il pancreas a produrre più insulina». Mangiare asparagi favorisce la secrezione di insulina da parte del pancreas. Tutto questo migliora l’attività delle cellule beta del pancreas che la producono, e quindi lascia individuare la possibilità di un aiuto futuro nella terapia alimentare di questa patologia. Al momento è molto difficile, per non dire impossibile, stabilire la quantità e la modalità di consumo degli asparagi nell’uomo per ottenerne dei benefici. Gli asparagi contengono mediamente 20 calorie per 100 grammi e circa 43,9 grammi di carboidrati. Per questo possono essere assunti dal paziente diabetico, ovviamente dopo parere positivo del medico.

Come cucinare gli asparagi? Il primo passo è la pulitura degli asparagi. La parte commestibile degli asparagi è rappresentata dai turioni, che sono i germogli della pianta. Una volta separati i turioni dal resto occorre passarli sotto acqua corrente strofinandoli delicatamente con le dita per almeno 15 minuti. Dopo il lavaggio occorre lasciarli scolare ben bene in modo che l’acqua venga completamente eliminata. Per separare i turioni dal resto prendere l’asparago e tagliarlo sul fondo così da eliminare la parte più dura. Prendere un pelapatate e sbucciate per circa 2/3 il gambo in modo da riuscire a recuperare una buona parte dell’asparago che altrimenti non si potrebbe utilizzare. A questo punto gli asparagi sono ben puliti e si può passare alla cottura. La cottura ottimale per gli asparagi deve avvenire in acqua per quanto riguarda il gambo, al vapore per quanto concerne i germogli.

Quali sono i benefici degli asparagi? Gli asparagi fanno bene alla salute sotto diversi punti di vista. Sono depurativi e diuretici. Tutto questo grazie all’abbondanza di acqua e potassio e alla presenza di asparagina. Gli asparagi stimolano la diuresi e la funzione epatica e renale, aiutando ad eliminare le tossine e il ristagno di liquidi. Ecco perché gli asparagi aiutano a ridurre anche la cellulite. Mangiare asparagi aiuta anche a ridurre la pressione arteriosa. Tutto questo grazie al loro potere diuretico. Negli asparagi è presente una sostanza che inibisce l’ormone che stimola la pressione arteriosa. Gli parati sono anche un ortaggio ipocalorico. Grazie al loro ridotto apporto calorico, quindi, possono essere tranquillamente consumati in caso si debba perdere peso o per mantenersi in forma. Ecco perché gli asparagi sono importanti nelle diete di quanti vogliono perdere chili. Gli asparagi sono anche ricchi di rutina. Questa molecola contrasta la formazione degli edemi in quanto favorisce la permeabilità dei capillari sanguigni. In altre parole sembra che questa sostanza migliori anche la circolazione del sangue. Negli asparagi sono presenti alcune sostanze ad azione antiossidante come la Vitamina C e l’acido folico. Proprio queste due sostanze combattono i radicali liberi e contrastando la formazione di tumori. Tra le proprietà benefiche degli asparagi anche quella lassativa. Gli asparagi, infatti, sono ricchi di fibre e questo gli conferisce proprietà utili in caso di stitichezza in quanto favoriscono la regolarità del tratto intestinale. Gli asparagi fanno bene anche all’umore. In particolare quelli selvatici che contengono il triptofano che è il precursore della serotonina, ormone responsabile proprio del buonumore.