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Cosa succede a chi beve il caffè prima di pranzare? Risponde la medicina

Cosa succede a chi beve il caffè prima di pranzare? Bere il caffè prima del pranzo non sarebbe una buona abitudine. A rivelarlo sono alcuni scienziati americani guidati dal neuro-scienziato Steven Miller. Questi scienziati hanno valutato il diverso effetto che ha il caffè nell’arco della giornata in relazione ai livelli di cortisolo, che è conosciuto anche come ormone dello stress. A seconda che i livelli di questo ormone siano alti o bassi, gli effetti della caffeina sarebbero diversi ovvero benefici o dannosi. Secondo questi ricercatori per godere maggiormente degli effetti benefici della caffeina i livelli di cortisolo devono essere bassi. Questo momento è a metà mattina, tra le 9:30 e le 11:30 meglio un paio d’ore dopo essersi svegliati.

Cosa fare prima di pranzare? E’ consigliato bere acqua una ventina di minuti prima di mangiare. In questo modo il corpo si idrata e il sistema digestivo si prepara a digerire il cibo che verrà consumato. Bere acqua prima dei pasti aiuta a mangiare meno, perchè permette di non arrivare a tavola con lo stomaco completamente vuoto. Prima di mangiare è consigliato anche fare alcuni respiri profondi. Aiutano il corpo a digerire meglio il cibo. I respiri profondi, infatti, consentono al sistema nervoso di rilassarsi, garantendo di conseguenza il rilassamento di tutto il corpo e soprattutto del sistema digestivo. Disintossicare il corpo prima di mangiare evita i problemi di gonfiore.

Il caffè fa dimagrire o ingrassare? E’ la domanda che più di altre sul caffè trova molto risposte su internet. Il caffè non è un dimagrante, ma può aiutare a ridurre la fame perché ha poche calorie e aiuta ad accelerare il metabolismo. Per avere tutto questo, però, occorre stare molto attenti. Chi assume 3-4 caffè al giorno ricchi di zucchero non potrà mai avere una risposta positiva sulla sua dieta. In questo caso, infatti, il caffè non può che spingere ad ingrassare. Se parliamo di una tazzina di caffè amaro diciamo che porta con se circa tre calorie. Aggiungendo latte, zucchero, cacao tutto cambia.

Per la dieta, qual è il momento migliore per bere caffè? Alcuni nutrizionisti attribuiscono al caffè delle proprietà che aiuterebbero lo smaltimento dei lipidi. Per questo, quindi, il momento migliore per bere il caffè sarebbe dopo i pasti. Si dice infatti che trascinando i grassi fuori dalla cellule, il caffè dia un valido contributo a bruciarli nelle ore successive ai pasti. Una conferma scientifica a tutto questo comunque non esiste. Il caffè, infatti, non è un brucia grassi. Elevate quantità possono accelerare il metabolismo per l’effetto delle xantine. Ma  possono a loro volta, in effetti, essere responsabili di tremori, nervosismo e tachicardia.

Perché non bere il caffè a stomaco vuoto? Il caffè a digiuno danneggia lo stomaco perché stimola la produzione di acido cloridrico che irrita la mucosa gastrica tanto da poter arrivare ad essere la causa dell’insorgenza di bruciore, reflusso gastroesofageo, acidità e nei casi più gravi anche di ulcera e gastrite. Tutto questo a prescindere che il caffè sia normale o decaffeinato. L’acido cloridrico, infatti, è una sostanza che favorisce la digestione del cibo, in assenza di quest’ultimo la sua acidità attacca le pareti dello stomaco generando bruciore o lesioni. Attenzione perché bere caffè a digiuno può anche causare delle alterazioni all’umore.