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Cosa succede a chi mangia funghi crudi? Risponde la medicina

Cosa succede a chi mangia funghi crudi? Il consumo di funghi crudi è fortemente sconsigliato. Si va incontro, infatti, alle intossicazioni da funghi crudi che sono dovute alla presenza, in numerose specie commestibili, di sostanze che vengono distrutte dalla cottura. Tutti i funghi commestibili vanno consumati, sempre ben cotti, saltuariamente e in modiche quantità. Nelle intossicazioni da funghi i sintomi sono nausea, vomito, diarrea, dolori addominali che, a seconda della/e specie fungina ingerita possono comparire in tempi molto brevi da 30 minuti a 6 ore dall’ingestione o anche dopo 12-20 ore. In questo caso la pericolosità dell’intossicazione può mettere in pericolo la vita del paziente. Alcuni funghi possono provocare sonnolenza, agitazione, disorientamento, tremori oppure sudorazione abbondante, lacrimazione, difficoltà respiratoria, ipotensione.

Cosa fare di fronte ad una intossicazione da funghi? In caso di disturbi per l’ingestione di funghi non controllati quali nausea, vomito, dolori addominale e diarrea, recarsi immediatamente in Pronto Soccorso, portando con sé tutti i residui sia cotti sia crudi e avanzi di pulizia che serviranno al Micologo per l’identificazione precisa delle specie responsabili. Ci sono specie fungine che possono anche dare disturbi neurologici come agitazione e allucinazioni. E’ bene non tentare di curarsi da soli. Attenzione, inoltre, perché il latte non è un antidoto come si crede e aspettare che i disturbi passino, infine, può determinare gravi ritardi nell’inizio della terapia idonea a scongiurare pericolo per la vita.

I funghi favoriscono la perdita di peso? I funghi favoriscono la perdita di peso: perché possiedono un basso apporto calorico e contengono acqua. Grazie alla chitina che contengono li rende alimenti sazianti e per questo sono adatti a chi segue una dieta ipocalorica. I funghi sono poco calorici, ricchi di acqua, e poveri di grassi, il che ne fa un alimento adatto per tutti coloro che vogliono perdere peso o seguire un regime nutrizionale povero di grassi. I funghi sono utili anche in caso di anemia e diabete. I buoni livelli di ferro li rendono adatti i funghi in caso di anemia e mancanza di ferro.

I funghi aiutano il sistema immunitario? Sì i funghi esplicano importanti proprietà antibatteriche. Per questo sono consigliati durante il cambio di stagione tra estate ed autunno. Questa azione è svolta principalmente dai polisaccaridi che i funghi contengono Questa sostenne sono in grado di riequilibrare il sistema immunitario, sia quando questo è iperstimolato da allergie o infiammazioni, sia quando si trova in condizioni di deficit, causate ad esempio da infezioni croniche. A potenziare questa azione immunitaria è anche la presenza di selenio che è in grado di stimolare la produzione di citochine da parte dei leucociti. Il selenio aiuta anche capelli, unghie, denti.

I funghi aiutano a prevenire l’Alzheimer? A studiare questo rapporto sono stati i ricercatori dell’University of Malaysia. Sono state analizzate le proprietà di 11 differenti tipologie, edibili e medicinali, in relazione alla loro capacità di frenare l’insorgenza della patologia neurodegenerativa. I ricercatori hanno riscontrato come il consumo di ciascun fungo aumentasse la produzione della molecola NGF (fattore di crescita dei nervi). Tale elemento sembra sia coinvolto nella crescita, proliferazione, manutenzione e nella sopravvivenza stessa di determinate cellule nervose cerebrali. Dal fungo “Reishi” arriverebbe un sostegno delle attività cognitive, mentre dal “Lion’s Mane” si otterrebbero benefici nel trattamento di stadi leggeri di deficit cognitivo.