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Cosa rischia chi beve il tè verde dopo le ore 18? Ecco la risposta

Cosa rischia chi beve il te verde dopo le ore 18? Il tè verde contiene caffeina. Se bevuto ad alti dosaggi, quindi, può causare ansia e nervosismo, nausea e vomito. Per questo è importante un consumo controllato del tè verde. Il consiglio degli esperti è di non assumerlo dopo le 18 per evitare l’insonnia. Il momento giusto per l’assunzione del tè verde può cambiare. Se si decide di bere tè verde per cercare di bruciare i grassi, infatti, allora è consigliabile berlo 20 minuti dopo i pasti. Se invece si vogliono integrare proteine e minerali alla propria dieta allora è meglio bere il tè verde prima dei pasti, così da aumentare i livelli di magnesio, vitamine C ed E e delle catechine.

Quanto tè verde si può bere in un giorno? La giusta quantità di tè verde in una giornata è di massimo 3 tazze al giorno. Superare questa dose, infatti, potrebbe comportare tachicardia, nausea ed aumento della pressione sanguigna. L’importante, è bene ribadire, è non assumerlo dopo le ore 18 per evitare insonnia e tachicardia. Ogni tazza, comunque, non deve contenere più di 3 grammi di tè verde. Questa è la quantità più giusta e sana. In questo modo, a fine giornata, non se ne sarà assunto più di 10 grammi. Il tè verde, infatti, è un eccitante. Per questo, quindi, va consumato con moderazione e sospendendone l’assunzione a cicli regolari.

Quali sono i benefici del tè verde? Il tè verde contiene buone quantità di antiossidanti, soprattutto di flavonoidi. Inoltre è anche una fonte naturale di vitamine e di nutrienti come, per esempio, le catechine, utili per rafforzare il sistema immunitario. Il tè verde aiuta a perdere peso, perché accelera il metabolismo e combatte la ritenzione idrica. Attenzione, però, perché per perdere peso in modo sano e corretto, è necessario abbinare il tè verde a una dieta equilibrata e all’esercizio fisico. Alcuni studi hanno scoperto una relazione tra il consumo di tè verde e la prevenzione di tumori come il carcinoma della vescica, dell’ovaio o del pancreas.

Chi non dovrebbe bere il tè verde? Alcuni studi hanno dimostrato che il tè verde alza i livelli di pressione del sangue. Ecco perché è sconsigliato bere tè verde a chi soffre di pressione alta. Il tè verde contiene caffeina che inibisce l’assorbimento del calcio. Il consumo prolungato di tè verde, quindi, potrebbe portare a malattie delle ossa come l’osteoporosi. Il tè verde andrebbe evitato anche nei casi in cui si sia affetti da un’infezione delle vie urinarie perché si tratta di una bevanda che porta a una frequente minzione e l’andare in bagno troppo spesso, quindi, può causare dei fastidiosi bruciori.

Il tè verde fa dimagrire? Tra i tanti benefici che vanta il tè verde c’è anche il merito di essere dimagrante. Tutto questo sarebbe dovuto alle metilxantine ovvero caffeina, teobromina e teofillina. Queste sostanze hanno effetti importanti, infatti, sul metabolismo. Queste sostanze, inoltre, avrebbero un’azione ipoglicemizzante, perché riducono l’assorbimento degli zuccheri. Queste stesse sostanze, infine, provocherebbero anche un’azione lipolitica, in quanto favoriscono l’eliminazione dei grassi dagli adipociti, per stimolazione enzimatica. Ecco perché le metilxantine promuovono, quindi, la perdita di peso, favorendo la mobilitazione dei grassi localizzati nel tessuto adiposo e la loro eliminazione. Il tè verde favorisce l’eliminazione di grassi e zuccheri.

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