Dove riposa re Ruggero II: nella cattedrale di Palermo o a Cefalù?

Il dubbio arriva leggendo i fatti che accadono a Cefalù nei sessant’anni di storia che vanno dalla morte di Re Ruggero, avvenuta il 26 febbraio 1154, alla traslazione dei sarcofagi dalla Cattedrale di Cefalù a quella di Palermo avvenuta nel 1215. In tutto 61 anni di storia difficili da indagare nei particolari e per  certi aspetti avvolti, per molte loro pagine, da una sorta di mistero.
Si sa, anzitutto, che alla morte di Ruggero i canonici palermitani non consegnano il corpo del Re ai canonici cefaludesi. In quegli anni, solo per ricordarlo, non era ancora arrivato alcun riconoscimento da parte del Papa verso colui che si dichiarava vescovo di Cefalù. Ecco perché non sarebbero state messe in atto le volontà di Re Ruggero che voleva, invece, riposare per sempre a Cefalù dove pure aveva fatto collocare due sarcofagi proprio per questo. La conferma ufficiale del Papa, verso la nuova diocesi di Cefalù, arriva 12 anni dopo la morte di Re Ruggero. Siamo nel 1166 e primo vescovo della nuova diocesi è Bosone. E’ a questo punto che i canonici di Cefalù chiedono ufficialmente il corpo di Re Ruggero per dargli sepoltura nella Basilica cefaludese. Siamo nel 1171. Dalla morte di Re Ruggero sono trascorsi 17 anni. Alcuni storici scrivono che a questa suppliva non arriva risposta. Davvero la supplica dei canonici cefaludesi resta inascoltata nonostante il Papa avesse riconosciuto la nuova diocesi? Il primo vescovo di Cefalù, Bosone, muore nel 1172, ad un anno appena dalla supplica. Dopo di lui si alternano a vescovi di Cefaludesi tre frati che pongono le basi religiose, e non solo, della nuova diocesi: fra Giovanni, fra Guido e fra Benedetto. Di questo ventennio non si hanno notizie dettagliate sulla sorte del corpo di Ruggero. Difficile pensare, però, che alla supplica del 1171 i tre vescovi Giovanni, Guido e Benedetto non abbiano dato seguito nonostante nella Cattedrale nella quale officiavano ci fossero i mausolei che vi avare fatto collocare il loro Re. Sorge una domanda: e se il corpo di Ruggero fosse arrivato a Cefalù proprio in questi anni per riposare nel sarcofago che lui si era fatto costruire? Una risposta non è facile darla e nemmeno si può scartare con superficialità questa possibilità. Il corpo di Ruggero a Palermo, infatti, dopo la sua morte riposava in un sarcofago bianco che sapeva molto di temporaneità. Un’altra domanda, molto più importante, è legata al luogo del riposo di Ruggero. Perché nel 1215, a 61 anni dalla morte del Re che aveva costruito la Cattedrale cefaludese,  i sarcofagi della Cattedrale ruggeriana vengono spostati a Palermo? Solo, come si è soliti scrivere, per farne la tomba di Federico II che morirà, è bene aggiungere, 35 anni dopo? E se quel sarcofago, invece, fosse stato spostato a Palermo perché vi si trovava sepolto re Ruggero? In fondo è lo stesso sarcofago dove si crede riposi oggi Federico II. Sarcofago, che è bene sapere, è stato ispezionato di recente portando ad un misterioso responso: all’interno vi riposano tre corpi. Chi ha disturbato in tutti questi anni il riposo di Federico II? Fra che si trovano all’interno del sarcofago cefaludese potrebbe esserci anche quello di Ruggero? Certo è più facile sostenere che Ruggero riposa oggi nell’altro sarcofago che ne riporta pure l’indicazione. E se re Ruggero, invece, al momento della traslazione del sarcofago a Palermo fosse stato trattenuto a Cefalù dai canonici di allora? Non è difficile immaginarlo pensando a quello che accadeva in quegli anni. Ecco perché la domanda oggi potrebbe diventare un’altra: in quale luogo della Cattedrale i canonici cefaludesi hanno trasferito il corpo di re Ruggero per non farlo andare per sempre a Palermo? Dove riposa oggi re Ruggero? A Palermo o a Cefalù?