Gp del Made in Italy di Imola: disastro Ferrari

La Scuderia Ferrari lascia Imola, sede del Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna, con tanto rammarico. Dal weekend all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari sono infatti arrivati solo 20 punti, i 12 di ieri nella Sprint e gli otto del sesto posto odierno di Charles Leclerc. Quando mancavano poco più di dieci giri al termine il monegasco, che era in terza posizione, ha visto sfumare il podio a causa di un testacoda alla Variante Gresini. Domenica da dimenticare per Carlos la cui gara è terminata nella ghiaia della seconda curva in seguito a un contatto con Daniel Ricciardo.
Rimboccarsi le maniche. Di positivo rimane una ulteriore solida prestazione della F1-75 che si è dimostrata competitiva e affidabile anche se i diretti rivali in questo fine settimana hanno dato prova di essere particolarmente veloci. Non resta che rimboccarsi le maniche e rimettersi a lavorare a testa bassa in vista della prossima gara, in Florida, negli Stati Uniti, sull’unica pista nuova di questa stagione, il Miami International Autodrome.
Charles Leclerc #16
È stata una gara molto complicata. Oggi il massimo che si poteva portare a casa era un terzo posto dal momento che i nostri rivali andavano molto forte. Ho faticato con le Soft ma quando ho visto che c’era l’opportunità di superare Perez per la seconda posizione ci ho provato. Purtroppo ho spinto un po’ troppo, mentre avrei dovuto rimanere dov’ero e assicurarmi i punti che avevo in mano. Analizzeremo tutti i dati di questa gara e torneremo più determinati che mai.
Carlos Sainz #55
Davvero una giornata sfortunata: entrando in curva 1 ho frenato bene e avevo lasciato abbastanza spazio alla mia sinistra. Purtroppo però Daniel (Ricciardo) ha perso il controllo della sua vettura e mi ha colpito da dietro mandandomi in testacoda nella ghiaia. È un vero peccato perché avevamo il potenziale per una buona gara e invece non ho potuto fare niente per evitare il ritiro.
È un boccone amaro da mandare giù perché oggi volevo fare bene di fronte ai nostri tifosi. Negli ultimi due Gran Premi le cose non sono proprio andate per il verso giusto ma sono sicuro che possiamo invertire questa tendenza: ci attendono ancora molte gare e noi continueremo a spingere al massimo. Ora sotto con Miami.
Mattia Binotto, Team Principal & Managing Director
Ovviamente siamo delusi, perché oggi avremmo voluto ottenere un risultato migliore di fronte a tutti i nostri tifosi. La gara è stata difficile: non è stata perfetta la partenza dei nostri piloti, che forse si sono trovati a scattare dalla parte peggiore della pista, non lo è stato il primo pit stop di Charles, che è uscito senza quel margine che gli avrebbe magari potuto permettere di difendersi dagli attacchi di Perez. Nel finale poi, nel tentativo di superare il messicano, Charles ha commesso un errore.
Carlos è stato molto sfortunato in partenza, e per la seconda gara di fila non è stato in grado di completare la corsa. Un vero peccato per i punti persi, ma anche per i chilometri in macchina che non ha potuto percorrere negli ultimi Gran Premi.
Tuttavia credo che dobbiamo tenere il morale alto e continuare a lavorare serenamente. Volevamo dare gioia ai tifosi che sono accorsi a sostenerci qui a Imola riempiendo le tribune e i prati di rosso ed è chiaro che ci dispiace non esserci riusciti. Ci saranno altre gare e altre occasioni per sorridere assieme.
Ci aspetta Miami, una pista nuova e per questo una sfida ancora più avvincente. Dobbiamo impegnarci per ottimizzare il potenziale della F1-75 e sugli sviluppi della monoposto che introdurremo a partire dalle prossime gare.
La cronaca:
Temperature: aria 13°; pista 17°
Tutti i piloti sono in pista con gomme intermedie.
Partenza. Al via Charles non ha uno scatto perfetto e viene superato sia da Sergio Perez che da Lando Norris. Daniel Ricciardo invece colpisce Carlos Sainz e lo manda in testacoda nella ghiaia. Gara finita per lui e Safety Car. Leclerc è quarto dietro a Max verstappen, Perez e Norris.
Giro 8. Leclerc supera Norris e sale in terza posizione.
Giro 15. Charles recupera terreno su Perez e si porta sotto i due secondi di distacco man mano che la pista si asciuga.
Giro 18. Perez si ferma e Charles sale in seconda posizione. Il giro dopo tocca a Charles che esce davanti al messicano ma non può fare nulla per difendersi dal suo attacco dal momento che le gomme non sono ancora nella giusta finestra di temperatura.
Giro 41. Nella fase centrale non accade nulla di rilevante. Sempre Vertappen davanti con 12 secondi di vantaggio su Perez e 14 su Leclerc.
Giro 50. Charles si ferma per cambiare le gomme e passare alle Soft, imitato al giro succeesivo da Perez che gli rimane davanti. Al giro 52 si ferma anche Vesrtappen che rimane al comando.
Giro 54. Nel tentativo di rimanere in scia a Perez, Charles finisce in testacoda alla variante alta e danneggia l’ala anteriore. Deve rientrare al box per cambiarla ed esce in nona posizione.
Giro 56. Leclerc supera Kevin Magnussen e si mette a inseguire Sebastian Vettel per il settimo posto. Pochi giri dopo il monegasco supera il tedesco e poi anche Yuki Tsunoda per chiudere sesto. Vince Verstappen davanti a Perez e Norris.