Verbania: meeting europeo della rete Geopark. La Madonie protagoniste

Il Parco delle Madonie presente, e protagonista,  al 16th European Geoparks che si svolge a Verbania del 26 al 30 settembre.
L’ente Parco delle Madonie presenta un innovativo progetto di promozione del territorio: “Siti Unesco: una serie di strategie per una valorizzazione territoriale globale”.
Un lavoro che porta le firme del presidente Angelo Merlino,  Peppuccio Bonomo, referente per il Madonie Park Unesco Global Geopark e  Boscarino A. e Marini E.F., per Bia – Patrimonio immateriale e conservazione digitale, e Rolando A. e Scandillo A. per il Dipartmento di  Architettura e urbanistica del  Politecnico di Milano.
“L’Ente Parco delle Madonie – spiega il presidente Merlino – partecipa attivamente al Comitato Direttivo dell’iniziativa Unesco Città Creativa della Gastronomia 2023 del Comune di Castelbuono. Questo progetto mira a far conoscere tutto il territorio delle Madonie.  Grazie ad azioni progettuali basate sulla salvaguardia degli ecosistemi, sulla valorizzazione della biodiversità e sul supporto del turismo creativo-culturale, tutte legate al settore della Gastronomia”.
L’Ente Parco collabora con altri Atenei, come il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. La ricerca contribuisce a queste azioni proponendo un insieme di strategie per una complessiva valorizzazione del territorio, basate sulla definizione di una rete di percorsi lenti, che collegano i siti Unesco (Whl, Mab, Ggn e Ccn).

Il tutto per migliorare la qualità del territorio e vivibilità generale dei territori

In un’ottica di turismo sostenibile.  Soprattutto considerando quelli che si trovano lontano dai percorsi più battuti.
I territori coinvolti nella strategia meritano di essere valorizzati sia dal punto di vista dell’accessibilità che dal punto di vista turistico, di cui possono beneficiare sia gli abitanti che i turisti. “La strategia – sottolinea il Referente Geopark Bonomo – considera anche le problematiche di accessibilità e mobilità. Integrando la rete infrastrutturale esistente, migliorando l’intermodalità nei nodi (stazioni ferroviarie e aree di servizio), con particolare attenzione agli obiettivi Onu di Sviluppo Sostenibile”.