Cachi contro colesterolo: ecco il frutto delle sette virtù

Uno studio pubblicato su “Food Chemistry” dimostra che i cachi, ricchi di antiossidanti, riducono di circa il 20% il valore del colesterolo totale, del 31% quello del colesterolo cattivo (LDL) e del 19% il valore dei trigliceridi.

Che frutta si può mangiare con il colesterolo alto?

Uno studio condotto dal Dipartimento di Farmacia dell’Università di Napoli Federico II sostiene che la mela annurca è molto efficace nell’abbassare i livelli di colesterolo LDL e di contro ad aumentare il colesterolo HDL. La mela non contiene grassi né proteine. Apporta pochissime calorie e zuccheri. E’ ricca di sali minerali e vitamine del gruppo B. Ecco perchè fa bene alle mucose intestinali e a quelle della bocca. La mela previene l’impoverimento di unghie e capelli e nello stesso tempo combatte la stanchezza e l’inappetenza.

Quale cibo non mangiare con il colesterolo alto?

La panna fresca contiene 110 milligrammi di colesterolo ogni etto di prodotto. Ci sono tipi di panna che vedono raddoppiare questi valori. la panna non andrebbe mangiata da diabetici e da chi soffre di malattie cardiocircolatorie. E’ sempre bene quando ci si trova in queste situazioni sentire il parere del medico e seguire la dieta che prescrive. In quanto alla digeribilità la panna da cucina viene digerita nell’arco dio due – tre ore. Un po’ come accade con tutti gli altri alimenti.

I cachi contrastano la stitichezza?

I cachi sono un frutto ritenuto a ragione un lassativo naturale. Sono per questo indicati in caso di stipsi. Questo perchè sono ricchi di fibra insolubile. Questa sostanza fa aumentare il volume fecale nell’intestino. In ciò aiutati dalla grande quantità di acqua che contengono. In questo modo favoriscono l’evacuazione. I cachi vanno per questo mangiati con moderazione. Se assunti in dosi eccessive, infatti, possono portare a diarrea proprio perchè contengono molte fibre. Attenzione ad evitarli quando si è diabetici e si soffre di obesità e insulino resistenza.

I cachi interferiscono con i farmaci?

I cachi possono interferire con i farmaci antipertensivi. Infatti, mangiando i cachi si può andare incontro alla riduzione della pressione. I farmaci antipertensivi si distinguono in alcune classi. Ci sono i diuretici come amiloride, bumetamide, furosemide, idroclorotiazide, clortalidone, spironolattone, triamterene. Ci sono anche i beta-bloccanti come atenololo, labetalolo, metoprololo, nadololo, propanololo, timololo.

Cachi contro colesterolo

I cachi sono un rimedio naturale contro il colesterolo. I cachi contengono i fitosteroli che agiscono a livello intestinale nel ridurre l’assorbimento del colesterolo. Sono numerose le molecole bioattive presenti in questi frutti: carotenoidi, tannini, fenoli, proantocianidine e catechine. Sono queste molecole che permettono ai cachi di avere proprietà benefiche.