Bere aceto di mele: attenzione ecco cosa succede

L’aceto di mele si ottiene dalla fermentazione del mosto di mela. In cucina si utilizza come condimento perchè possiede un aroma molto particolare. Dato che si ottiene dalle mele possiede molti benefici. E’ di colore giallo intenso. A volte è più torbido dell’aceto di vino. Sul fondo vi si possono avere alcuni sedimenti docuti ai batteri acetici. Si può acquistare senza problemi. Contiene fosforo, ferro e zolfo.

Apporta anche il calcio che rafforza il cuore e le nostre difese immunitarie. Vi si trova anche il potassio che è importante per il cuore e i muscoli. È una buona fonte di pectina che nelle mele si trova soprattutto nella buccia. Questa sostanza protegge le cellule.

La pectina ha un ruolo importante nel controllo del colesterolo, favorisce il senso di sazietà e ostacola l’assorbimento dei grassi. Nell’aceto di mele si trovano dei batteri buoni che aiutano e potenziano la microflora intestinale. In 100 grammi di buon aceto di mele, che apportano solo 21 calorie, si trovano solo acqua (94%) e carboidrati (0,9%) di cui zuccheri (0,4%).

Per questo è un condimento molto usato nelle diete con poche calorie. Contiene acido acetico che mantiene sotto controllo la glicemia del sangue.

C’è da aggiungere che meno acido dell’aceto di vino e questo spinge a preferirlo da chi soffre di acidità di stomaco. Preparare aceto di mele non è difficile. Bastano 3 mele biologiche, acqua e zucchero. Mettere le mele a pezzetti in un barattolo di vetro e coprirle con acqua e 4 grammi di zucchero.

Bere aceto di mele: attenzione ecco cosa succede

Tappate l’apertura con una garza e mescolare. Mescolare due volte al giorno per due settimane. Scolate il sidro e rimuovete le mele. Rimettete il sidro nel barattolo chiuso con la garza. farlo fermentare per 5 settimane. Alla fine travasarlo in un barattolo con coperchio e conservare in frigo. Attenzione a non bere aceto di mele naturale. Va sempre diluito in acqua. In caso contrario danneggia lo smalto dei denti ma anche l’esofago. Non abusare nell’uso.