Un Parco per Cefalù: l’impegno di Nello Oieni per le Madonie

Nello Oieni, una delle personalità più influenti nel campo della tutela ambientale e della gestione forestale in Sicilia, nasce a Mistretta nel 1923 e muore a Cefalù nel 2014, dove ha trascorso gli anni più significativi della sua vita. La sua carriera e il suo impegno sono stati fortemente legati alla sua terra d’origine, e in particolare alla città di Cefalù, che ha sempre considerato non solo il suo luogo di residenza, ma anche il cuore pulsante delle sue battaglie per la salvaguardia della natura e lo sviluppo ecocompatibile.

Infanzia e giovinezza

Nello Oieni nasce a Mistretta, un piccolo centro dell’entroterra siciliano, nel 1923. Figlio di Lucio, maresciallo dei carabinieri originario di Cefalù, e di Francesca Antoci, cresce in un ambiente familiare che, pur nelle difficoltà degli anni della Seconda Guerra Mondiale, gli trasmette valori solidi e un forte senso di responsabilità verso la comunità. La famiglia si trasferisce a Cefalù quando Nello è ancora giovane, per permettere ai figli di proseguire gli studi al rinomato liceo Mandralisca. È qui che il giovane sviluppa il suo primo legame profondo con la città e inizia a esplorare la bellezza della natura che circonda Cefalù.

Cefalù, con la sua storica Cattedrale normanna, il mare e la montagna, diventa un luogo di ispirazione per Nello. È qui che inizia a capire l’importanza di proteggere e valorizzare il paesaggio naturale, che diventerà poi uno dei suoi obiettivi principali durante tutta la carriera. Nonostante la guerra e le difficoltà dell’epoca si distingue fin da giovane per la sua passione per la natura e per le scienze, qualità che lo accompagneranno per tutta la vita.
Il suo periodo da studente a Cefalù segna l’inizio di un profondo legame con il territorio. La cittadina non è solo il luogo della sua formazione scolastica, ma anche quello in cui inizia a comprendere l’importanza di preservare e promuovere la bellezza naturale della Sicilia. La Rocca di Cefalù, con la sua maestosa presenza, diventa uno dei simboli di questo legame, che Nello porterà con sé per tutta la vita.

Educazione e formazione

La sua formazione accademica inizia all’Università di Palermo, dove nel 1945 consegue la laurea in Scienze Agrarie. In quegli anni, la Sicilia è segnata dalla ricostruzione post-bellica, e Nello inizia a concentrarsi su ciò che diventerà la sua grande passione: la gestione delle risorse naturali e la tutela dell’ambiente. Dopo la laurea ottiene un’altra laurea in Scienze Forestali a Firenze, diventando uno dei primi laureati siciliani in questo campo. Tuttavia, nonostante gli studi lontano da casa, Cefalù e le Madonie non vengono mai dimenticate. Nello è sempre consapevole delle sfide ambientali che la sua terra affronta e delle opportunità che una corretta gestione ecologica potrebbe portare per il benessere della comunità.

L’amore per le Madonie cresce nei suoi anni di studio e si consolida quando, nel 1951, entra nel Corpo Forestale dello Stato, un passo che lo porterà a lavorare in prima linea per la protezione e valorizzazione delle risorse naturali siciliane. Nonostante gli incarichi in diverse zone della Sicilia, Nello non perde mai di vista il suo obiettivo: contribuire allo sviluppo sostenibile della sua terra d’origine, con particolare attenzione a Cefalù.

Nel 1951, dopo aver vinto un concorso nazionale entra nel Corpo Forestale dello Stato. Dopo alcuni incarichi iniziali, nel 1957 diventa Capo dell’Ispettorato Forestale di Enna e successivamente di Palermo, dove intraprende una serie di iniziative per il miglioramento della gestione delle risorse forestali in tutta la regione. Il suo impegno nei confronti di Cefalù rimane centrale in ogni sua azione. Uno dei suoi primi progetti significativi riguarda la Rocca di Cefalù, un’imponente colle che domina la città. Negli anni ’50, la Rocca appare completamente priva di vegetazione, ma grazie all’impegno di Nello e al suo amore per il paesaggio naturale di Cefalù, si avvia uno dei più importanti progetti di rimboschimento della zona.

Questo progetto non solo migliora l’aspetto della Rocca, ma segna anche l’inizio di una visione più ampia sulla gestione sostenibile delle risorse naturali delle Madonie. Nello Oieni inizia a capire che la protezione dell’ambiente non deve limitarsi a un singolo territorio, ma deve coinvolgere tutta la zona montuosa delle Madonie, che rappresenta uno degli ecosistemi più ricchi e variegati della Sicilia.

Il progetto di rimboschimento della Rocca diventa simbolo di un modo nuovo di concepire il rapporto tra l’uomo e la natura. In questa fase della sua carriera, Nello dimostra una visione lungimirante: la gestione ecologica non è solo una questione di salvaguardia, ma anche di sviluppo economico e sociale. La valorizzazione della natura diventa un’opportunità per la crescita della comunità, attraverso il turismo, l’educazione ambientale e la creazione di posti di lavoro legati alla gestione sostenibile del territorio.

Successi professionali

Nel corso degli anni ’60 e ’70, la carriera di Nello Oieni raggiunge il suo apice. Nomina importante è quella di Direttore dell’Azienda Foreste Demaniali della Sicilia, un ruolo che gli consente di avviare una serie di progetti di rimboschimento in tutta la regione. Non solo la Rocca di Cefalù, ma anche numerosi altri territori delle Madonie iniziano a beneficiare delle sue politiche di tutela e valorizzazione ambientale. In questi anni, la sua visione ecologica, che unisce la conservazione dell’ambiente alla promozione di un’economia sostenibile, trova una realizzazione concreta nelle terre siciliane. Sue le prime pubblicazioni sul Frassino da Manna a Pollina e slullo sviluppo delle Madonie

Parallelamente alla sua carriera nel Corpo Forestale, si dedica anche alla formazione delle nuove generazioni, diventando docente di Alpicoltura e Selvicoltura presso la Facoltà di Agraria di Palermo dal 1975 al 2005. In questo contesto, trasmette la sua esperienza e il suo amore per le Madonie e Cefalù a migliaia di studenti siciliani, che avranno modo di comprendere l’importanza di proteggere l’ambiente per garantire uno sviluppo ecocompatibile della Sicilia.

Nel 1980 diventa uno dei principali promotori della creazione del Parco delle Madonie, un’area protetta che raccoglie e preserva la biodiversità unica delle Madonie. Il suo contributo alla realizzazione del Parco è fondamentale, poiché non solo preserva la natura, ma valorizza anche l’economia turistica legata alla bellezza paesaggistica e naturalistica del territorio. Cefalù e i comuni delle Madonie diventano così protagonisti di un modello di sviluppo che coniuga protezione ambientale e crescita economica.

Vita Personale

Nonostante i suoi numerosi incarichi e successi, Nello non smette mai di considerare Cefalù come il centro della sua vita. Nel 1957, sposa Grazia Maglio nella splendida cattedrale di Cefalù, e insieme trascorrono i mesi estivi nella loro casa di via Matteotti, nel cuore della città. Questo legame con Cefalù diventa ancora più forte quando, negli ultimi anni della sua vita, Nello si trasferisce a Giardinello, una casa di campagna che diventa il suo rifugio ideale, lontano dal trambusto del lavoro e vicino alla natura che tanto amava proteggere.

Oieni è stato per oltre cinquant’anni una figura di riferimento per i cefaludesi, che hanno trovato in lui non solo un professionista, ma anche un amico, un consiglio, una guida. La sua casa di Cefalù è sempre stata aperta per chiunque avesse bisogno di un consiglio sullo sviluppo sostenibile, sulla gestione ambientale o semplicemente per una chiacchierata sulla sua amata città.

Lascia un’eredità immensa, non solo a Cefalù, ma in tutta la Sicilia. Le sue opere di rimboschimento, la sua passione per la protezione dell’ambiente e la creazione del Parco delle Madonie sono il segno tangibile del suo impegno. Cefalù e le Madonie sono oggi più verdi, più rispettate e più apprezzate, grazie al lavoro di Nello Oieni, che ha saputo vedere il futuro della sua terra con un’ottica ecologica e sostenibile. La sua figura rimarrà per sempre un esempio di come l’amore per il proprio territorio, unito alla competenza professionale e alla passione, possa cambiare il corso della storia, preservando la bellezza della Sicilia per le generazioni future.

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