Come ho avuto modo di scrivere in un precedente articolo e come, sicuramente, ricorderete, a dicembre 2024 era entrata in vigore la legge 25/11/2024 n°177 con la quale sono state apportate parecchie modifiche al codice della strada (C.d.S.). Tra queste vi era quella che andava a modificare l’art.125 del C.d.S. introducendo dei nuovi codici che limitavano l’uso del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza alcolica di cui all’art.186 del C.d.S.
Infatti, queste modifiche stabiliscono, per chi fosse stato condannato per il reato di guida in stato di ebbrezza, l’apposizione sulla patente di guida di due ulteriori codici restrittivi: il n. “68” che sta ad indicare “Niente Alcol” ed il n. “69” che indica: “Guida di veicolo dotato di dispositivo di tipo alcolock”.
Con questi due codici si stabilisce che il conducente può guidare un veicolo solo se sullo stesso viene installato, a proprie spese, ed è funzionante, un dispositivo chiamato “Alcolock”
Affinché, però, questa norma potesse trovare pratica attuazione occorreva che il legislatore emanasse un decreto attuativo che è stato atteso per diversi mesi ma che, adesso è stato pubblicato sulla G.U.R.I. del 25 luglio ed è entrato in vigore il 26 luglio.

Vediamo adesso di spiegare cos’è questo dispositivo, come funziona e chi lo deve installare. (Immagine ripresa da internet )
L’Alcolock è dispositivo che serve a bloccare l’avviamento del motore del veicolo alla cui guida è stato trovato un conducente con un tasso alcolico superiore a 0,8gr/l e, una volta installato sul veicolo, impedirà al conducente di avviare il motore se questo avrà un tasso alcolico superiore a zero.
Questo dispositivo, il cui costo ancora non è stato esattamente definito ma che potrebbe aggirarsi intorno ai 1.500/2.000€, dovrà essere installato su “tutti” i veicoli, sia che sia un autobus, un autocarro o un ‘autovettura che vengono utilizzati dal conducente che è stato condannato, in via definitiva, per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica con un tasso alcolico superiore a 0,8g/l
Dopo che sia trascorso il periodo di sospensione della patente, la prefettura farà apporre, sulla patente di guida, i codici di cui abbiamo parlato sopra e che prevede un obbligo di alcolock di due anni (se il conducente è stato trovato con un tasso alcolico da 0,8 a 1,5g/l) o di tre anni (se il tasso alcolico riscontrato è stato superiore a 1,5g/l).
Purtroppo, oltre alle spese di installazione del dispositivo, il conducente dovrà affrontare ulteriori (?) spese in quanto, per l’alcolock, viene previsto anche un obbligo di “taratura annuale” (la quale potrebbe avere un costo non di poco conto).
Vi lascio immaginare, pertanto, se il conducente è proprietario/intestatario di diversi veicoli, a quali spese potrà andare incontro.
Da sottolineare che, qualora alla guida di uno di questi veicoli si dovesse mettere una persona diversa, anche quest’ultima avrà l’obbligo, per avviare il motore, di sottoporsi all’esame dell’alcolock e avere un tasso alcolico pari a zero.
Gli installatori di questi dispositivi (di cui il ministero ritengo fornirà, a breve, un elenco) saranno responsabili della loro corretta installazione e/o smontaggio e dovranno altresì apporre un “sigillo” che possa impedirne la manomissione.
Chiunque, infatti, tenterà di manomettere o alterare il sigillo lo stesso si autodistruggerà automaticamente.
In caso di controlli da parte delle FF.PP. sulla strada, il sigillo dovrà essere integro ed il conducente dovrà esibire, in originale, la dichiarazione dell’installazione ed il certificato di taratura che dovrà contenere l’intervallo di taratura valido (cioè l’intervallo di tempo tra le tarature) secondo le istruzioni fornite dal fabbricante (in pratica dovrà riportare la data entro la quale il dispositivo dovrà essere tarato).
Purtroppo, anche in questo caso, non mancano critiche al provvedimento da parte delle officine e dei periti assicurativi. I primi manifestano dissenso sul fatto che gli installatori verranno scelti dai produttori e ciò potrebbe creare danni alla libera concorrenza. I secondi, invece, si chiedono a quale responsabilità potrà andare incontro il conducente se il sigillo si dovesse autodistruggere senza alcuna volontaria manomissione da parte dello stesso.
Un altro aspetto critico viene mosso da alcune associazioni di consumatori e riguarda tutte quelle famiglie che sono in possesso di una sola autovettura e che obbligherà tutti i componenti quella famiglia a doversi sottoporre all’esame dell’alcolock ogni qualvolta saliranno su quell’auto.
Infatti gli altri componenti della famiglia che potrebbero avere un tasso alcolico pari a 0,5gl che, però, non implica alcun divieto e/o sanzione si ritroverebbero a non poter più guidare l’unica auto di famiglia a loro disposizione in quanto l’alcolock prevede che il motore si avvii solo se il tasso alcolico è pari a zero.
Al di là delle sanzioni salate previste e delle eventuali critiche sul provvedimento in esame che, mi auguro, il legislatore provveda, al più presto, a modificare magari in sede di conversione del decreto, vorrei sottolineare l’importanza di non mettersi alla guida del veicolo dopo aver bevuto per non rischiare la propria vita e quella degli altri.















