L’ARTE CHE LIEVITA IN CASA: IL CORAGGIO DOLCE DI ANGELA DI MAIO
Incontro con Angela Di Maio, titolare di Carameli Home Bakery.
Intervistata da Santina Gatto
In un piccolo laboratorio domestico a Gratteri, che profuma di burro, mandorle e mattine di festa, ho incontrato una donna che ha scelto di farsi strada con le mani immerse nella farina. Nessuna insegna, nessuna vetrina illuminata: solo una cucina che diventa officina, rifugio, teatro di un lavoro ostinato e silenzioso.
Angela impasta, crea, reinventa. Fa ciò che molti sognano ma pochi osano: trasformare una passione in un mestiere, un’idea in un progetto, un sogno in una realtà quotidiana. Perché dietro ogni dolce c’è una storia di disciplina, sacrificio e cura. Una storia che profuma di casa, ma parla la lingua dell’impresa.
Mentre mi racconta com’è nato tutto, il rumore lieve della planetaria sembra scandire il tempo di una vita che si rialza, si plasma, lievita. Sempre con lo stesso gesto antico e determinato.
Questa è Angela. E questa è la sua voce.
Chi è Angela Di Maio e come nasce la tua passione per la pasticceria?
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-Sono Angela Di Maio e, prima di tutto, sono una mamma. Mi sono diplomata in un istituto tecnico commerciale, ma ho sempre avuto una forte passione per l’arte. Proprio per questo ho frequentato un corso da ceramista-decoratore per perfezionare alcune tecniche. In quel periodo ho iniziato a interessarmi al cake design, che era molto in voga.-
Com’è nata la tua attività e cosa ti ha spinta a trasformarla in una Impresa Alimentare Domestica?
-Ho cominciato a preparare torte per la mia famiglia e gli amici, un po’ per gioco e un po’ per passione. Poi, condividendo le foto sui social, hanno iniziato a contattarmi anche persone che non conoscevo, chiedendomi di realizzarle per loro. Così, su consiglio di mio zio, ho iniziato a informarmi sull’Impresa Alimentare Domestica.-
Quali sono i prodotti che più ti rappresentano e perché?
-I prodotti che più mi rappresentano spaziano dalla pasticceria classica italiana a quella in stile americano, come la bakery. Entrambe mi permettono di esprimere la mia creatività in modi diversi. Ultimamente, però, mi sto appassionando sempre di più alla biscotteria: uno dei miei prodotti più apprezzati sono infatti i biscotti al burro, glassati con tre tipi di cioccolato di qualità.-
Quali vantaggi offre un’impresa alimentare domestica rispetto a un laboratorio tradizionale?
-Ho scelto di aprire un’impresa alimentare domestica perché, essendo una mamma, questo mi permette di conciliare la vita familiare con quella lavorativa. Lavoro solo su prenotazione: questo garantisce al cliente un prodotto sempre fresco, preparato al momento. Inoltre, in questo modo evito sprechi e cerco sempre soluzioni di packaging ecologico, nel rispetto dell’ambiente.-
Che rapporto hai con il territorio e come immagini il futuro della tua attività?
-Una delle difficoltà più grandi è far capire che dietro a un prodotto artigianale di qualità c’è inevitabilmente un costo diverso. Capisco che sia un periodo difficile per molte persone, e spesso si è portati a scegliere il prezzo più basso, sacrificando la qualità. Proprio per questo motivo non sono ancora riuscita a far conoscere i miei prodotti in alcune botteghe o negozi locali. In questo periodo invernale il lavoro rallenta, ma le idee non mancano: ho già in mente nuovi progetti che spero presto di poter realizzare.-
Quando lascio la sua cucina-laboratorio, il profumo dei biscotti al burro sembra seguirmi fino alla porta, come una firma invisibile. Angela resta lì, con le mani che sanno creare e la testa che non smette di immaginare, in quella sospensione fragile tra quotidiano e sogno che appartiene solo ai veri artigiani.
C’è qualcosa di profondamente resistente nel suo modo di lavorare: non urla, non pretende, non rincorre mode. Custodisce un sapere antico in un luogo moderno, lo difende dal tempo, dai prezzi al ribasso, dall’indifferenza di chi guarda solo il costo e non la cura.
E allora capisco che il suo è un mestiere che non si improvvisa: è una scelta. Ogni giorno.
Una scelta che lievita, cresce, prende forma.
Proprio come i suoi dolci.
E se qualcuno volesse seguirne il cammino, le sue creazioni continuano a vivere anche sui social di Facebook, Instagram e Tiktok, dove ogni scatto è un frammento della sua storia fatta di cura, coraggio e zucchero.
Santina Gatto




















