Con un’ordinanza contingibile e urgente, il Comune ha disposto la chiusura delle scuole e di numerosi spazi pubblici nelle giornate di lunedì 19 e martedì 20 gennaio 2026, a causa dell’allerta meteo diffusa su tutta la Sicilia. Una decisione che nasce da previsioni particolarmente severe e da un principio chiaro: prevenire, prima che intervenire.
La misura è stata adottata alla luce del comunicato straordinario della Protezione civile regionale che segnala precipitazioni intense, venti di burrasca e mareggiate significative, con possibili criticità idrogeologiche. In un territorio complesso come quello cefaludese, la prudenza diventa una scelta di responsabilità.
Scuole chiuse per tutelare studenti e famiglie
L’ordinanza stabilisce la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche, private e parificate presenti sul territorio comunale. Una scelta che tiene conto non solo delle condizioni meteo locali, ma anche di un dato strutturale: una parte consistente della popolazione scolastica è pendolare e proviene dai comuni limitrofi e dall’area madonita.
Ridurre gli spostamenti nelle giornate più critiche significa abbassare il rischio legato alla viabilità, alle strade interne e ai collegamenti esposti a pioggia intensa e raffiche di vento. In questo quadro, la sospensione delle attività didattiche assume un valore di tutela collettiva.
Chiusi parchi, cimitero e impianti sportivi
Oltre alle scuole, il provvedimento dispone la chiusura dell’asilo nido comunale, delle ludoteche, del Parco della Rocca, della Villetta comunale, del Cimitero, dello stadio e della palestra comunale, nonché di tutti gli impianti sportivi presenti nel territorio di Cefalù.
Si tratta di luoghi che, per collocazione o caratteristiche, possono diventare particolarmente vulnerabili in caso di vento forte, piogge persistenti o mareggiate. La chiusura temporanea punta a evitare situazioni di pericolo per cittadini, operatori e visitatori.
Allerta meteo e rischio idrogeologico diffuso
Le previsioni parlano di una perturbazione intensa e persistente, con piogge diffuse e localmente abbondanti, capaci di generare allagamenti, frane ed esondazioni. A questo si aggiungono venti di Scirocco e Levante, con raffiche molto forti e un moto ondoso elevato lungo le coste esposte.
Il quadro descritto dalla Protezione civile impone una gestione attenta del territorio, soprattutto in una fase in cui i fenomeni meteo estremi stanno diventando sempre più frequenti. L’ordinanza si inserisce proprio in questa logica di prevenzione attiva.
Stop ai roghi agricoli su tutto il territorio
Tra le disposizioni contenute nel provvedimento figura anche il divieto di bruciare stoppie, sterpaglie e residui vegetali in tutto il territorio comunale. Una misura spesso sottovalutata, ma fondamentale in condizioni di vento forte, quando anche piccoli fuochi possono diventare incontrollabili.
Il richiamo è diretto alle indicazioni della Protezione civile e mira a evitare ulteriori criticità in un contesto già reso fragile dalle condizioni atmosferiche avverse.
Ordinanza urgente per la pubblica incolumità
Il provvedimento è stato adottato nell’esercizio dei poteri di ordinanza contingibile e urgente previsti dalla normativa vigente, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare la pubblica e privata incolumità e garantire una migliore gestione della viabilità e del traffico urbano.
L’ordinanza è stata trasmessa alla Prefettura di Palermo, notificata ai dirigenti scolastici, alle forze dell’ordine e pubblicata all’Albo pretorio e sul sito istituzionale del Comune, per assicurare la massima diffusione dell’informazione.















