Serie D Femminile: cosa dicono davvero i numeri al termine del girone di andata. La Kepha di Cefalù è terza

Analisi avanzata di metà stagione

Ecco un sintesi del girone di andata. La Primula di Monreale da record, ma gli inseguitori non cedono nulla.
1. Punti vs Set: la gerarchia della “vittoria pesante”

Un primo elemento dirimente è la capacità di trasformare le vittorie in bottino pieno.

  • AV Costruzioni Volley Primula: 9 vittorie, 26 punti → media 2,89 punti/gara
    Segno di una squadra che non solo vince, ma chiude rapidamente i match, riducendo esposizione e consumo energetico.
  • Palermo Mondello Volley: 8 vittorie, 24 punti3 soli punti persi, probabilmente concentrati in un match lungo. La distanza dalla capolista nasce più da efficienza finale che da differenza di valore.
  • Dal 3° al 7° posto, la media scende sotto i 2 punti/gara, segnale di gare spesso protratte al quarto e quinto set, con oscillazioni prestative significative.

Chi vince 3-0 o 3-1 costruisce la classifica. Chi vince 3-2 la rincorre.

2. Quoziente Set (QS): la vera fotografia della solidità

Il QS è uno degli indicatori più affidabili nel medio periodo.

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  • Primula (QS 9,00): dato rarissimo anche per categorie superiori. Significa che, mediamente, la squadra concede un set ogni tre partite.
  • Palermo Mondello Volley (QS 4,17): valore da squadra di vertice pieno, compatibile con ambizioni di promozione.
  • Cinisi (1,20) – Kepha (1,19) – Volley Palermo (1,00): zona di perfetta transizione tra alta e media classifica. Squadre competitive, ma non ancora dominanti.
  • Sotto 0,80 (Hora, Alcamo, Bagheria): il dato segnala difficoltà strutturali, soprattutto nella tenuta sui finali di set.
3. Punti fatti e subiti: attacco, difesa e “peso specifico”

Qui emergono dati molto interessanti.

  • Miglior attacco assoluto:
    🔹 Sicilia in Vacanza Kepha 2.0779 PF
    Nonostante sia quarta, è la squadra che produce più gioco offensivo: indice di partite lunghe, ritmo alto, ma anche di una fase break ancora migliorabile.
  • Primula: QP 1,39 → il miglior equilibrio attacco/difesa del girone. Segna molto e subisce pochissimo.
  • Mondello: 746 PF, ma QP 1,25 → ottima spinta offensiva, leggermente più permeabile dietro.
  • Volley Palermo e Hora Volley mostrano QP sotto 1: squadre che lottano, ma spesso inseguono nel punteggio reale, anche quando il risultato finale resta in equilibrio.

Un QP > 1,10 è tipico di squadre da alta classifica stabile.

4. Efficienza reale: punti segnati per set vinto

Altro indicatore “da coach”.

  • Primula: 728 punti / 27 set vinti → 27,0 punti per set
    Standard altissimo: significa set controllati, pochi errori gratuiti e finali gestiti.
  • Mondello: 746 / 25 → 29,8 punti per set
    Dato elevato che suggerisce set più combattuti, vinti spesso ai vantaggi.
  • Cinisi e Kepha superano i 39 punti per set vinto → chiaro segnale di match lunghi, scambi estesi e minor capacità di chiusura rapida.
5. Zona bassa: il problema non è solo vincere

Per Alcamo, Bagheria e Pallavolo 2000, i numeri indicano un tema comune:

  • Set persi in media > 2,3 a gara
  • QP sotto 0,90
  • Alto scarto negativo nei punti subiti

Questo racconta di squadre che competono nei parziali iniziali, ma faticano nel medio-lungo periodo: tenuta mentale, profondità del roster e gestione dei break point diventano fattori decisivi nel ritorno.

Sintesi tecnica
  • Primula: squadra più completa del girone, con indicatori da categoria superiore.
  • Mondello: antagonista autentico, ma chiamato a migliorare la fase di chiusura.
  • Zona 3°–7° posto: equilibrio assoluto, dove il ritorno premierà chi saprà migliorare QS e QP, non solo il numero di vittorie.
  • Coda: margini di crescita legati più alla qualità del set singolo che al risultato secco.