Rosso Mediterraneo, le opere di Canzoneri all’Ottagono Santa Caterina (Municipio) di Cefalù dal 23 Gennaio 2026 al 15 Febbraio 2026
Il Maestro del Sacro e della Scena
Esiste un filo rosso, anzi un “Rosso Mediterraneo”, che lega le avanguardie degli anni Settanta alla solennità dei luoghi di culto. La parabola di Michele Canzoneri è quella di un artista totale. Capace di tradurre in visione le note di Wagner alla Fenice di Venezia o di Puccini alla Scala di Milano, Canzoneri ha ottenuto nel 2000 il Premio Internazionale Abbiati per la migliore scenografia, consacrando un talento che non decora lo spazio, ma lo reinventa.
Dall’incontro con l’orientalista Giuseppe Tucci nacque il Bardo Thödol, un’opera su carta antica che già preannunciava la sua predilezione per i supporti carichi di storia. Questa sensibilità lo ha portato a dialogare con i massimi architetti del nostro tempo, come Renzo Piano, per il quale ha realizzato la vetrata Didachè nella chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo.
Il Duomo di Cefalù: Un’Opera Viva
Ma è nella Cattedrale normanna di Cefalù che Canzoneri ha lasciato il segno più profondo. Un’impresa titanica iniziata nel 1985: 64 vetrate che non sono semplici diaframmi, ma racconti di luce. Un lavoro così prezioso che i suoi Diari di lavoro sono stati acquisiti dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, entrando nel tempio della memoria universale.
Attraverso una tecnica che rende la luce “materica”, Canzoneri ha creato un ponte visivo tra il XII secolo dei mosaici bizantini e la sensibilità dell’uomo contemporaneo.
L’Evento: “Rosso Mediterraneo” (23 Gennaio – 15 Febbraio 2026)
Oggi, questo dialogo tra l’artista e la città si rinnova. Presso la Corte delle Stelle di Cefalù, la mostra “Rosso Mediterraneo”, curata da Joselita Ciaravino e Carmelo Muratore, celebra il ritorno del maestro nei luoghi che lo hanno visto protagonista.
Il Diario di Bordo: Le opere in mostra, realizzate su carta antica, si offrono come un palinsesto di memorie. Il mare non è solo sfondo, ma protagonista: è il mare del naufragio di Ruggero II, ma anche quello delle rotte migratorie e degli scambi millenari.
Architettura e Sinergia: L’esposizione è un’opera corale che vede il sostegno del Comune di Cefalù e della Fondazione Accademia Via Pulchritudinis ETS sotto l’egida di Mons. Crispino Valenziano. Che oggi ricordiamo, a poche ore dalla sua scomparsa.
Una Memoria che Guarda al Futuro
Il 2026 non è solo l’anno di questa mostra, ma anche quello della riproduzione anastatica del diario relativo alla Cappella di San Francesco al Cenacolo di Gerusalemme. È la testimonianza di un’arte che non si ferma, che continua a scavare nelle radici del mondo per restituirci una bellezza necessaria, fatta di trasparenze, silenzi e, sopra ogni cosa, di luce.
“L’opera di Canzoneri è un diario aperto sul Mediterraneo: un orizzonte dove la storia antica e il presente si fondono nel riflesso di una vetrata.”















