Il nuovo libro del generale Mario Pietrangeli e Michele Antonili presentato a Cefalù tramite il nostro giornale

Presentazione del libro Il ruolo delle ferrovie e dei trasporti nel teatro di guerra del Medio Oriente
Dalla Prima e Seconda Guerra Mondiale ai conflitti contemporanei.

Un volume per chi ama la storia e le ferrovie. Ma anche un volume da leggere per meglio comprendere la storia del Medi0o Oriente.

Per la prima volta, un’opera restituisce al Medio Oriente la sua anima d’acciaio. Dal crepuscolo dell’Impero Ottomano alle fratture ancora aperte del conflitto post-7 ottobre 2023, le infrastrutture ferroviarie emergono come attori silenziosi ma decisivi della storia strategica regionale: linee di comunicazione, strumenti di dominio, obiettivi militari e, non di rado, promesse mancate di cooperazione fra i popoli.

Questo volume non si limita a raccontare la storia dei treni. Indaga piuttosto una missione incompiuta: la ferrovia come possibile ponte geopolitico, sistematicamente sacrificato sull’altare del conflitto. L’analisi trasforma il trasporto su rotaia da semplice elemento logistico a risorsa strategica fondamentale, tanto per la conduzione delle operazioni militari quanto per la gestione delle emergenze umanitarie e, potenzialmente, per la costruzione della pace.

Il Segreto del Re - Mario Macaluso

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Infrastrutture, potere e instabilità permanente

Il Medio Oriente continua a rappresentare uno dei teatri più instabili dell’età contemporanea. Crocevia delle tre grandi religioni monoteiste, la regione è stata segnata da rivalità etniche, contrapposizioni confessionali e contese territoriali che hanno innescato una spirale di conflitti locali con ricadute globali. In questo contesto, le infrastrutture di trasporto — e in particolare le ferrovie — assumono un valore che travalica la dimensione tecnica, diventando strumenti di controllo politico, militare ed economico.

Il volume analizza la materia in modo sistematico e multidisciplinare: profili tecnici, implicazioni politiche, impatti sociali ed economici, fino all’impiego bellico delle reti ferroviarie. L’evoluzione dei trasporti viene letta in parallelo alla genesi degli Stati arabi moderni, alla fondazione dello Stato di Israele e al suo rapido sviluppo politico, civile e militare, nonché all’emergere della Nuova Via della Seta cinese, che ridefinisce oggi il Medio Oriente come spazio “allargato”, oltre i confini geografici tradizionali.

Dalle origini del conflitto ai grandi scontri arabo-israeliani

Il racconto prende avvio dalle persecuzioni nell’Europa orientale e dai primi insediamenti ebraici in Palestina, attraversa la guerriglia araba degli anni Venti e Trenta e la resistenza clandestina sionista contro arabi e autorità britanniche, per poi dispiegarsi come una sequenza cinematografica sulle rivoluzioni interne ed esterne al mondo islamico, capaci di mutare radicalmente l’assetto politico della regione.

Un’attenzione particolare è riservata ai conflitti arabo-israeliani, autentica cesura strategica del Medio Oriente contemporaneo e preludio alla crisi esplosa dopo il 7 ottobre 2023:

1948-1949 – Nascita dello Stato di Israele e immediata offensiva delle nazioni arabe confinanti;

1956 – Seconda guerra arabo-israeliana, innescata dalla nazionalizzazione del Canale di Suez voluta da Nasser; Israele sfrutta l’isolamento internazionale dell’Egitto per una rapida avanzata nel Sinai;

1967 – Guerra dei Sei Giorni, preceduta dalla chiusura degli Stretti di Tiran e dal ritiro delle forze ONU dal Sinai;

1973 – Guerra del Kippur, tentativo coordinato di Egitto e Siria di recuperare i territori perduti, seguito dalla controffensiva israeliana.

Ferrovie come obiettivo e strumento di guerra

Sul piano infrastrutturale, la Prima Guerra Mondiale segna una svolta decisiva: l’Impero Ottomano assume il controllo delle linee ferroviarie gestite da compagnie straniere, inclusa la DHP (Damasco–Hama e Prolungamenti). Interi tracciati, come quello dell’Hawran, vengono smantellati per rafforzare la linea palestinese verso il Canale di Suez, confermando la centralità militare della ferrovia.

Nel dopoguerra, il mandato francese su Siria e Libano porta al ripristino della DHP e al controllo della Ferrovia dell’Hegiaz, asse strategico da Damasco a Medina. La competizione tra i porti di Beirut (francese) e Haifa (britannico) si traduce in una vera e propria guerra commerciale e doganale, culminata nel 1921 con la perdita dei diritti ferroviari palestinesi per i siriani.

Negli anni Trenta, la linea Aleppo–Damasco entra nel circuito internazionale del Taurus Express, prestigioso convoglio notturno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits, collegando idealmente l’Europa al Cairo fino al 1972. Parallelamente, le Linee Siriane di Baghdad operano come sussidiarie della DHP, rafforzando la dimensione transnazionale della rete.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il progetto britannico di una linea a scartamento ordinario da Haifa a Riyad viene abbandonato per difficoltà tecniche, ma tecnici sudafricani e australiani completano nel 1942 la linea costiera Haifa–Beirut–Tripoli (HBT). Pensata come anello di congiunzione tra le reti ferroviarie europee e nordafricane, la HBT non sarà mai impiegata per il traffico civile, restando sotto controllo militare fino al 1948, quando le rivolte ebraiche ne determinano la distruzione parziale.

Oggi, di quella grande visione infrastrutturale sopravvive solo il segmento costiero tra Nahariya e Haifa, nel nord di Israele: traccia residuale di un sistema che avrebbe potuto cambiare la storia della regione.

Mario Pietrangeli

Generale (Riserva), nato a Gubbio. Ufficiale dell’Arma del Genio dell’Esercito, è entrato all’Accademia Militare di Modena nell’ottobre 1978, ha conseguito una laurea in Scienze con il relativo Master presso l’Università di Torino e la Laurea in Scienze Diplomatiche e Internazionali presso l’Università di Trieste. Ha comandato il Reggimento Genio Ferrovieri a Castelmaggiore (BO) e il Distretto Militare di Como (Caserma De Cristoforis). Nel 1999 in occasione del centenario del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani ha ricevuto un premio per uno studio sui “Materiali Ferroviari Metallici Scomponibili” realizzato con l’Ingegnere Michele Antonilli.
Innumerevoli le sue pubblicazioni sulle maggiori riviste militari e storiche.

Scheda del volume

Titolo: Il ruolo delle ferrovie e dei trasporti nel teatro di guerra del Medio Oriente
Autori: Mario Pietrangeli, Michele Antonilli
Pagine: 184
Lingua: Italiano
Data di pubblicazione: 15 gennaio 2026
Formato: 15,24 × 1,07 × 22,86 cm
ISBN-13: 979-1282275057
Prezzo: € 13,50

Disponibile anche su Amanzon.

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