Con la seconda edizione di MAREA _moto continuo, il Teatro Salvatore Cicero di Cefalù rafforza una linea curatoriale riconoscibile e rigorosa, capace di inscriversi nel dibattito più ampio sul teatro contemporaneo come pratica critica, spazio civile e dispositivo di relazione. La rassegna, ideata e diretta da Santi Cicardo, si configura non come semplice successione di eventi, ma come progetto organico, pensato secondo una logica di ritorno, ascolto e rielaborazione.
Il sottotitolo moto continuo rimanda a un’idea di teatro come movimento mai concluso: un’onda che avanza e si ritrae, che interroga il presente attraverso la memoria e restituisce centralità allo spettatore come parte attiva del processo culturale. Se la prima edizione aveva una funzione esplorativa, l’annualità 2026 segna un approdo più consapevole, frutto di una selezione mirata e di una relazione ormai consolidata con il pubblico.
Questo il programma (in seguito saranno comunicati gli orari).
06 Febbraio – Mille Rose – Associazione Spettacolo Cultura Aps
22 Febbraio – Il Rasoio Di Occam – Latitudini
15 Marzo – Le Mille Bolle Blu – Nutrimenti Terrestri
19 Aprile – Libero Amleto – Latitudini
26 Aprile – Like Kiribati – Latitudini
10 Maggio – Archimede – Associazione Spettacolo Cultura Aps
Ad aprire il percorso è Mille rose – Omaggio a Rosa Balistreri, in scena venerdì 6 febbraio 2026. Lucia Sardo conduce lo spettatore in un viaggio poetico e lacerante nella memoria siciliana, restituendo voce a figure femminili marginali e dimenticate. Il canto diventa atto politico, rito laico, gesto di resistenza, in un teatro che si fa custode di una memoria collettiva ferita ma ancora vibrante.
Segue Il rasoio di Occam, domenica 22 febbraio 2026, che colloca la tragedia della storia italiana – il 9 maggio 1978 – all’interno di uno spazio minimo e quotidiano. La drammaturgia intreccia microstoria e macrostoria, interrogando il linguaggio come unico strumento possibile per dare forma all’evento traumatico e al bisogno umano di senso.
Con Le mille bolle blu, in programma domenica 15 marzo 2026. La rassegna affronta il tema dell’identità e dell’amore clandestino nell’Italia del secondo Novecento. Il racconto intimo di una relazione vissuta ai margini diventa dispositivo universale, capace di oltrepassare il dato autobiografico per interrogare le strutture sociali della rimozione e del silenzio.
Il dialogo con il repertorio classico prende forma in Libero Amleto – Tintoria, u tò nomi è fimmina, domenica 19 aprile 2026. La riscrittura in dialetto ragusano e la scelta del monologo polifonico restituiscono alla tragedia shakespeariana una forza arcaica e sperimentale insieme, ponendo al centro il rapporto tra lingua, potere e identità.
La riflessione sul futuro e sulla crisi del nostro tempo emerge con forza in Like Kiribati, domenica 26 aprile 2026. Ambientato in un mondo post-apocalittico, lo spettacolo evita ogni deriva didascalica per costruire una metafora poetica e ironica della fragilità umana, interrogando non la fine del pianeta, ma il nostro modo di abitarlo.
A chiudere la rassegna è Archimede – La solitudine di un genio, domenica 10 maggio 2026, meditazione teatrale sul conflitto tra sapere e potere. L’ultima notte del matematico siracusano diventa occasione per una riflessione senza tempo sulla responsabilità dell’intellettuale e sul prezzo della libertà del pensiero.
Nel suo complesso, MAREA _moto continuo si conferma come una delle esperienze più coerenti di teatro contemporaneo nel territorio, riaffermando il Teatro Salvatore Cicero come luogo di confronto, partecipazione e pensiero critico. Una rassegna che non insegue l’evento, ma costruisce continuità, riconoscendo nel teatro uno spazio necessario per leggere il presente e immaginare nuove forme di comunità.














