Giuseppe Torre, lo scienziato geologo delle Madonie, maestro di territorio e protagonista della geologia siciliana del Novecento

Le radici madonite di una vocazione scientifica

Giuseppe Torre nasce a Petralia Sottana il 6 settembre 1939, nel cuore delle Madonie, territorio che avrebbe segnato in modo indelebile il suo percorso umano e scientifico. L’amore per la montagna e per il paesaggio geologico madonita matura sin dalla giovinezza, alimentato dalla pratica dell’escursionismo e dalla frequentazione della Sezione locale del Club Alpino Italiano (C.A.I.). È in questo contesto che prende forma una vocazione autentica per lo studio della Terra, intesa non solo come oggetto di indagine scientifica, ma come patrimonio culturale e identitario.

La formazione accademica e l’incontro con il Maestro

Dopo il conseguimento del Diploma Magistrale e della Maturità Scientifica, Giuseppe Torre si iscrive alla Facoltà di Scienze Geologiche dell’Università di Palermo, allora di recente istituzione. Durante gli anni universitari concentra i propri studi sulla paleontologia e micropaleontologia, senza trascurare ambiti fondamentali quali la stratigrafia e il rilevamento geologico.
Nell’anno accademico 1962-1963 si laurea con una tesi dal titolo “Rilevamento geologico del territorio di Lascari”, avviando una collaborazione scientifica e umana di straordinaria intensità con il suo Maestro, il Prof. Giuliano Ruggieri, rapporto cementato da una profonda amicizia che durerà fino alla scomparsa di entrambi.

Un riferimento per lo studio del Neogenico siciliano

Le ricerche svolte da Giuseppe Torre, anche per il Dipartimento di Geologia e Paleontologia dell’Università di Palermo, lo collocano tra i massimi esperti del Periodo Neogenico in Sicilia, pur mantenendo uno sguardo ampio e rigoroso sull’intera storia geologica dell’Isola. Ha partecipato al Gruppo di Ricerca per la geologia dell’Italia centro-meridionale del C.N.R., contribuendo in modo determinante all’avanzamento delle conoscenze attraverso un’intensa attività di rilevamento sul campo.

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Produzione scientifica e contributi fondamentali

Dalle sue ricerche derivano numerose pubblicazioni, spesso in collaborazione con altri studiosi, tra cui si ricordano:

  • Macrofauna dei Trubi (Pliocene inferiore) di Lascari (1965);
  • Il Miocene Superiore (Saheliano) nei dintorni di Buonfornello (1969);
  • Geologia degli immediati dintorni di Petralia (Palermo) (1971);
  • Geologia delle zone investite dal terremoto del Belice (1973);
  • Faglia trascorrente Est-Ovest a nord delle Petralie (1979);
  • Il Ciclo Saheliano nei dintorni di Castellana Sicula (Palermo) (1982);
  • Il Miocene Superiore di Cozzo Terravecchia (Sicilia Centrale) (1984);
  • Carsismo fossile sopramiocenico nei gessi messiniani di Ciminna (1987);
  • Considerazioni critiche su una recente nota sulla geologia del Miocene superiore in Sicilia (1989);
  • Geologia del lembo neoautoctono di Ciminna (Palermo) (1997, pubblicato post mortem).

Le scoperte paleontologiche e il riconoscimento scientifico

Le indubbie qualità di paleontologo di Giuseppe Torre sono attestate dalla scoperta di sette nuovi fossili, di cui tre dedicati al suo nome:

  • Dorukella torrei – nuova specie (Boll. Natur. Napoli, 1983);
  • Pseudomalaxis aldrovandii torrei – nuova sottospecie (Boll. Malac. Milano, 1984);
  • Haliotis (Sulculus) torrei – nuova specie (Boll. Malac. Milano, 1990).

A queste si aggiungono contributi rilevanti su Nodulus lagruttai¹ (1984), Tornus jullieni, Tornus primitivus (1985) e Ceruthidium schwartzi (1988), che testimoniano il suo ruolo di primo piano nella malacologia e nella paleontologia mediterranea.

Innovazioni stratigrafiche e valorizzazione del territorio

Dall’elevato valore scientifico dei suoi studi è scaturita la proposta di istituire una nuova formazione geologica, la Marnoso-arenacea della Valle del Belice, nonché l’individuazione di due nuove sequenze sedimentarie: il Ciclo Saheliano e le Argille-sabbiose del Tortoniano inferiore, ufficializzate successivamente come Formazione di Castellana (R. Catalano et alii, 2004).
Di particolare rilievo sono anche le ricerche finalizzate alla valorizzazione del Lembo Cenomaniano fossilifero nel territorio madonita, grazie alla scoperta di importanti affioramenti tra l’Imera Settentrionale e la Rocca di Sciara di Caltavuturo (G. Ruggieri & L. Di Giacomo, 1971).

L’impegno professionale e istituzionale

Giuseppe Torre è stato tra i primi iscritti al Consiglio Nazionale dei Geologi a Roma e successivamente all’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia. Ha svolto una significativa attività tecnica nel settore dei lavori pubblici, assumendo particolare rilievo la redazione dello studio geologico per la diga Disueri, nel comune di Gela. Importante è stato anche il suo contributo professionale alla proposta di istituzione del Parco delle Madonie, nell’ambito della Commissione appositamente istituita negli anni Ottanta.

Il maestro e l’educatore

Accanto allo scienziato, vive il docente. Per circa venticinque anni Giuseppe Torre ha insegnato matematica e fisica presso l’allora Istituto Magistrale “Pietro Domina” di Petralia Sottana, lasciando un segno profondo in generazioni di studenti. Viene ricordato per la sua straordinaria capacità di idealizzazione delle scienze, in particolare di quelle geologiche, e per la realizzazione, all’interno dell’Istituto, dei laboratori di mineralogia, di fisica applicata e di biologia, autentici presìdi di innovazione didattica.

Un’eredità scientifica e umana che resta

Il Dott. Geol. Giuseppe Torre, scomparso il 19 gennaio 1996, continua a vivere attraverso le sue opere, i suoi allievi e il territorio che ha studiato, interpretato e amato con rigore scientifico e profonda passione civile. La sua figura resta un punto di riferimento imprescindibile per la geologia siciliana e per quanti riconoscono nella conoscenza del territorio uno strumento fondamentale di tutela, sviluppo e memoria collettiva.

¹ Gli Autori che formalizzarono questa nuova specie decisero di dedicarla al Prof. Giuseppe La Grutta, che, in qualità di Rettore, si adoperò con passione per la rinascita del Museo di Paleontologia “G. Gemmellaro” dell’Università degli Studi di Palermo.

Giuseppe Torre
Petralia Sottana, 6 settembre 193919 gennaio 1996



Sarà ricordato a Petralia Sottana, venerdì 6 febbraio 2026, ore 11.00
Sala Consiliare del Comune di Petralia Sottana. Questo il programma
Saluti istituzionali e interventi:

Pietro Polito, Sindaco di Petralia Sottana

Giuseppe Ferrarello, Presidente dell’Ente Parco delle Madonie

Tiziana Dino, Dirigente Scolastico I.I.S. “P. Domina”

Salvatore Palmeri, Consigliere Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia

Giuseppe Carapezza, Presidente CAI Sez. Petralia Sottana

Pietro Todaro, Geologo e divulgatore scientifico

Modera:
Agata Albanese, docente ed ex allieva dell’Istituto “P. Domina”

Saranno presenti i familiari del Professor Giuseppe Torre.