Sono iniziate le operazioni del progetto Poseidone al largo di Punta Santa Lucia, per il posizionamento delle barriere soffolte per la tutela della biodiversità e il ripopolamento marino (moduli Tecnoreef e stop net). Lo comunica l’Assessore Francesca Mancinelli, che descrive il progetto.
Il Progetto Poseidone è un progetto di ripopolamento ittico che ha lo scopo di preservare e sviluppare la fauna e la flora acquatiche autoctone, proteggere e ripristinare la biodiversità e gli ecosistemi marini tramite sistemi ripopolanti ecocompatibili, ovvero attraverso l’immersione di moduli ecosostenibili e certificati, da ubicarsi nella zona antistante capo Santa Lucia, che consistono in “unit reef” (unità produttive o barriere artificiali marine) di forma piramidale in calcestruzzo sea friendly (ecologico non impattante) a base di elementi naturali e senza additivi chimici.
Con questo primo progetto di salvaguardia ambientale marina, il Comune di Cefalù in collaborazione con il GALP FLAG Golfo di Termini Imerese intende dare impulso principalmente alla protezione e alla rinaturalizzazione degli areali, ristabilendo un equilibrio a favore del mondo della piccola pesca professionale costiera, oltre ad attività legate al turismo subacqueo.
Uno studio di fattibilità del 2022 condotto dal Dott. Guido Beltrami, uno dei massimi esperti in Italia di acquacoltura (su iniziativa di Antonio Rancati e Filippo Sciacca di Sustenia), con la collaborazione di Sibilla Cimino e Fabio Coco, ha permesso di individuare nella zona antistante capo Santa Lucia, l’allocazione ideale per il posizionamento di moduli artificiali sommersi, all’interno delle 3 miglia dalla linea di costa e a meno di 50 metri di profondità.
Queste barriere marine forniscono anche un valido strumento per ostacolare la pesca a strascico illegale, riconosciuto essere fattore di notevole sensibilità dall’intera marineria locale.
In sostanza, i moduli artificiali previsti nel Progetto Poseidone, rappresentano il sistema di produzione/rifugio in grado di esaltare la produttività naturale attraverso l’instaurarsi di catene trofiche stabili, e all’interno di queste zone è possibile sviluppare iniziative alternative alla pesca come l’ittiturismo, il pescaturismo e le escursioni subacquee.
Pertanto l’introduzione di questa tecnologia innovativa favorirebbe:
• il ripristino della biodiversità;
• la creazione di un habitat “protetto” con conseguente aumento degli stocks ittici presenti (ciò significa la salvaguardia delle forme giovanili degli organismi del fondo originario);
• incremento dell’occupazione legata principalmente all’aumento degli stoks ittici sia in termini di pesca professionale che ricreativa (ittiturismo e pescaturismo).
Ci si augura che con il progetto Poseidone, un progetto di sviluppo sostenibile concreto finanziato con fondi FEAMP destinati alla protezione e ripristino della biodiversità (e quindi perfettamente in linea con le esigenze del PNRR), nell’arco di qualche anno, come è avvenuto in altre realtà costiere italiane che hanno investito nel medesimo progetto (ad esempio in Sicilia presso l’area di Punta Peloro), si possano ristabilire le condizioni di naturalità e di rispetto e tutela della biodiversità senza comprometterne la qualità dei luoghi, e restituire competitività e produttività alla pesca professionale, favorendo lo sviluppo di sistemi di pesca sostenibili e costituendo una fruibile attrattività turistica.
Dall’Assessore Francesca Mancinelli “Un sentito ringraziamento al Dott. Giuseppe Sanfilippo Direttore del GALP Golgo di Termini Imerese che ha creduto in questo progetto sin dal primo momento, all’Ing. Angelo Capuana del settore Lavori Pubblici, all’Ufficio Locamare di Cefalù e al Comandante Giovanna Palanga per la preziosa collaborazione, ai membri della Marineria di Cefalù e al nostro RUP Ing. Sandro Bencivinni, che in questi anni ha seguito con professionalità e dedizione la lunga procedura di approvazione”.
Essendo le barriere soffolte strutture di difesa costiera sottomarine che dissipano l’energia delle onde, contrastano l’erosione, favoriscono il ripopolamento marino e il ripascimento naturale della sabbia, il Progetto Poseidone possiede tutti i presupposti affinché possa essere il primo importante tassello di una serie di interventi a tutela della spiaggia e del mare di Cefalù.















