Nella Sala delle Capriate del Municipio di Cefalù, venerdì 20 marzo 2026 alle ore 17.30, si terrà un appuntamento culturale di alto profilo, inserito nel ciclo “Voci di donne dal Mediterraneo”: la presentazione del volume La terrazza proibita. Vita nell’harem della sociologa e scrittrice marocchina Fatema Mernissi.
L’incontro, curato dalla prof.ssa Cettina Militello, si configura come un momento di riflessione non soltanto letteraria, ma anche antropologica e civile, capace di mettere in dialogo le rive del Mediterraneo attraverso la parola femminile, memoria viva e coscienza critica delle trasformazioni sociali.
Un libro tra memoria e libertà
L’opera di Mernissi si presenta come una narrazione autobiografica intensa e suggestiva, che prende avvio da un’immagine potente: l’infanzia vissuta in un harem nella città di Fez negli anni Quaranta. Non si tratta, tuttavia, dell’harem esotico e stereotipato dell’immaginario occidentale, ma di uno spazio domestico complesso, regolato da norme sociali e familiari stringenti, dove il confine tra interno ed esterno diventa simbolo della condizione femminile.
La “terrazza proibita” diventa così metafora centrale: luogo di evasione e immaginazione, ma anche spazio liminale in cui si coltiva il desiderio di libertà. L’opera, infatti, intreccia con finezza il piano privato e quello pubblico, restituendo il conflitto tra tradizione e modernizzazione che attraversa la società marocchina del tempo.
Critica e pubblico concordano nel riconoscere al libro una duplice natura: da un lato racconto delicato e quasi fiabesco, filtrato dallo sguardo di una bambina; dall’altro, testo profondamente politico, capace di smontare tanto i pregiudizi occidentali quanto le idealizzazioni dell’universo dell’harem.
Ne emerge una scrittura “seducente e provocatoria”, in cui il desiderio di emancipazione femminile si intreccia con una consapevole difesa dell’identità culturale, senza mai cadere in semplificazioni ideologiche.
Un evento tra istituzioni e cultura
A dialogare attorno al testo sarà la prof.ssa Francesca Maria Corrao, docente di Lingua e Cultura araba presso la LUISS di Roma, voce autorevole nel panorama degli studi mediterranei.
L’evento si annuncia dunque come un momento di alto valore culturale, in cui letteratura e pensiero si incontrano per restituire voce a una storia che, pur radicata nel passato, continua a parlare con forza al presente.















