Cefalù, nasce qualcosa di speciale: Ada Messina racconta il Nuovo Teatro ASMU

Il 24 marzo a Cefalù si aprirà un nuovo sipario. Non sarà soltanto quello del Teatro comunale Cicero, ma anche quello di una nuova avventura culturale: la nascita del Nuovo Teatro ASMU, la sezione teatrale dell’Associazione Siciliana Musica per l’Uomo. A inaugurare questo percorso sarà lo spettacolo “Processo all’8 marzo”, scritto e diretto da Anna Enea.

In vista del debutto abbiamo incontrato Ada Messina, tra i protagonisti di questo nuovo progetto, che ci ha raccontato emozioni, impegno e significato di questa esperienza.

1. Il 24 marzo segnerà la presentazione ufficiale del Nuovo Teatro ASMU. Che cosa significa per te far parte di questa nuova sezione dell’Associazione Siciliana Musica per l’Uomo?
L’Asmu è da sempre una realtà importante dal punto di vista musicale, culturale e umano. Vedere nascere anche una sezione teatrale significa aprire nuove strade alla creatività e alla partecipazione.  Essere coinvolta in questo primo progetto del Nuovo Teatro ASMU mi emoziona molto, perché significa far parte di un percorso che sta iniziando e che, spero, possa crescere nel tempo.

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2. Come state vivendo queste settimane di preparazione? C’è un momento delle prove che ti ha colpito particolarmente o che ti ha fatto capire che sta nascendo qualcosa di speciale?
Le settimane di preparazione sono state intense, fatte di prove, tempo dedicato e anche qualche sacrificio, ma sempre accompagnate da entusiasmo e spirito di collaborazione. Un momento che mi ha colpito particolarmente è stato quando, durante una prova, abbiamo iniziato a vedere lo spettacolo prendere davvero forma. In quel momento ho capito che non stavamo solo provando delle battute, ma che stava nascendo qualcosa di significativo.

3. Senza svelare troppo, che tipo di esperienza troverà il pubblico quando il sipario si aprirà al Teatro comunale di Cefalù?
Credo che il pubblico, sarà sorpreso, anche nel vedere alcuni soci mettersi in gioco come attori in questo spettacolo. Useremo il linguaggio del teatro per portare in scena un tema originale che, speriamo, possa coinvolgere e farlo riflettere. Se anche solo una persona, uscirà dal teatro con una domanda in più o una nuova consapevolezza, il nostro lavoro  avrà avuto davvero senso.

4. Ogni attore vive il palcoscenico in modo personale. Che cosa provi quando entri in scena o quando inizi una prova?
L’idea di entrare in scena mi emoziona molto e, lo ammetto, porta con sé anche un po’ di tensione. Non siamo attori professionisti e proprio per questo ogni prova è intensa e carica di attesa. Ho scelto di mettermi in gioco in questo progetto perché l’ASMU per me è sempre stata un luogo di condivisione, dove la passione per quello che facciamo ci unisce.  Quando è nata l’idea del Teatro ASMU ho sentito subito il desiderio di farne parte. In questo percorso siamo stati guidati da Anna Enea, socia e corista dell’ASMU, da cui è nata questa iniziativa, che nel tempo si è arricchita sia nei contenuti ma anche grazie al coinvolgimento di altri soci. Con la sua esperienza ci ha aiutati molto, soprattutto nella dizione e nel cercare di entrare davvero nel personaggio. Durante le prove si è creato un bel clima tra di noi: ci confrontiamo, ci scambiamo suggerimenti, ci sosteniamo e spesso non mancano momenti che ci fanno sorridere.

5. Nel lavoro che state preparando c’è una scena o un momento che senti particolarmente vicino a te?
Durante le prove ci sono stati momenti che mi hanno colpito più di altri, soprattutto quando abbiamo iniziato a vedere lo spettacolo prendere forma. All’inizio era tutto più incerto, poi piano piano ogni cosa ha iniziato ad avere senso. Ho sentito che ogni prova mi aiutava a crescere, non solo come “attrice improvvisata”, ma anche nel modo di comunicare con gli altri e di mettermi davvero in gioco. In quei momenti ho percepito quanto fosse speciale lavorare fianco a fianco con gli altri soci, confrontandoci e sostenendosi a vicenda. Ed è proprio questo che sento più vicino: il valore dello stare insieme, del creare qualcosa come gruppo, e la soddisfazione di poter dare al pubblico un’esperienza costruita con passione e partecipazione.

6. Che invito ti senti di rivolgere al pubblico di Cefalù in vista del 24 marzo?
Vi invito a venire a scoprire con noi questo nuovo percorso del Teatro ASMU. Sarà un’esperienza diversa dal solito, fatta di emozioni e momenti condivisi. Per noi è stato un lavoro impegnativo, portato avanti con costanza, ma sempre con grande passione. Ci siamo messi in gioco con il desiderio di condividere qualcosa di autentico e di arrivare al pubblico in modo semplice ma sincero. Siamo certi che questo arriverà anche a chi sarà in sala.

Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Il Nuovo Teatro ASMU si prepara a salire per la prima volta sul palcoscenico del Teatro comunale Cicero di Cefalù martedì 24 marzo alle ore 18:30. Con “Processo all’8 marzo” prenderà forma il primo passo di un cammino nuovo, costruito con impegno, passione e voglia di condividere. Sarà il pubblico a scoprire fino in fondo il senso di questo lavoro.