È Cingoli, in provincia di Macerata, il borgo più “dipinto” d’Italia per il 2026. La cittadina marchigiana conquista il primo posto grazie al suo centro storico ben conservato, alla cinta muraria quasi intatta e a un patrimonio architettonico che testimonia un passato di rilievo.
Al secondo posto si classifica Arenzano, seguita sul podio da Zungoli, in provincia di Avellino.
Quarta posizione per San Fele, mentre il quinto posto va a San Nicola Arcella.
Sesto Canossa, seguito da Spilimbergo al settimo posto. Ottava posizione per Nemi e nona per Lucignano.
Chiude la top ten Realmonte, unico rappresentante siciliano tra i primi dieci. Il borgo agrigentino si distingue soprattutto per la presenza della celebre Scala dei Turchi, una delle attrazioni naturali più note dell’isola, meta turistica di rilievo nazionale.
Dall’undicesimo al ventesimo posto la classifica prosegue con: Villalago (11), Baselga di Pinè (12), Castellaro Lagusello (13), Sadali (14), Villar San Costanzo (15), Battaglia Terme (16), Passignano sul Trasimeno (17), Guardialfiera (18), Margherita di Savoia (19) e Châtillon (20).
La classifica conferma una distribuzione ampia lungo tutta la penisola, premiando borghi di diverse regioni per valore paesaggistico, qualità urbanistica e capacità di conservare identità e tradizioni.















