Nel Madonie Unesco Global Geopark prende forma un progetto per la reintroduzione del grifone, Gyps fulvus, ovvero il potenziamento del nucleo già esistente (dal 2021), attraverso l’immissione di nuovi esemplari.
A rendere possibile tale iniziativa è il protocollo d’intesa siglato tra l’Ente Parco delle Madonie, il Comune di Isnello e la Fondazione Internazionale per la Biodiversità del Mediterraneo (Fibm). Decisivo il passaggio autorizzativo della Regione Siciliana – Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale, Servizio 3 “Gestione Faunistica del Territorio”.
L’intervento prevede la traslocazione, tra il 2026 e il 2027, di circa 50, 60 esemplari di grifone provenienti dalla Spagna, che saranno inizialmente accolti in una voliera di ambientamento nel territorio di Isnello, per poi essere progressivamente liberati.
L’Ente Parco delle Madonie, tra l’altro, metterà a disposizione spazi didattici e divulgativi e garantirà e la fornitura delle carcasse derivanti dai piani di gestione faunistica per il supporto alle attività di alimentazione dei grifoni.
La Fondazione si impegna invece nel monitoraggio scientifico tramite foto-trappole, nella documentazione video-fotografica delle attività e nella condivisione dei dati e dei risultati con l’Ente Parco.
Un progetto complesso e rigorosamente strutturato, inserito in una più ampia strategia di tutela dell’ecosistema, in cui i grandi necrofagi assumono un ruolo essenziale per la salute dell’ambiente e per il mantenimento degli equilibri naturali.
“Desidero esprimere – afferma il presidente Ferrarello – un sentito ringraziamento al Comune di Isnello, nella persona del Sindaco Marcello Catanzaro, e alla Fondazione Internazionale per la Biodiversità del Mediterraneo, nelle persone del Presidente Dr. Salvatore Seminara e del Comitato scientifico, presieduto dal prof. Bruno Massa, per aver condiviso e sostenuto un percorso progettuale di alto valore ambientale e scientifico; un ringraziamento particolare va inoltre alla Dirigente del Servizio 3, dott.ssa Roberta Paci, per la competenza e la scrupolosa attenzione dimostrata nell’iter autorizzativo, nonché al Dirigente Generale del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale, ing. Alberto Pulizzi, per il sostegno istituzionale assicurato all’iniziativa.”
Il ritorno del grifone nelle Madonie, oggi rafforzato e ampliato grazie all’immissione di nuovi individui, assume così un significato profondo, quasi emblematico, di riconciliazione tra l’uomo e il suo ambiente.















