La chiamano “la città delle caverne”: il borgo siciliano dove si vive ancora dentro la pietra

Chi ama i luoghi fuori dal tempo ha una meta da scoprire assolutamente: un piccolo borgo arroccato nel cuore della Sicilia, dove le case sono scavate nella roccia e alcune grotte sono ancora oggi abitate. Qui a regalare emozioni ai visitatori ci pensano un castello scolpito interamente nell’arenaria, vicoli ripidi, una storia millenaria e panorami che si aprono sulle montagne circostanti. Siamo nella città delle caverne, luogo che ogni anno attrae curiosi e amanti della storia, della natura e dei borghi autentici.

Alla scoperta di Sperlinga, la città delle caverne

Sperlinga si trova in provincia di Enna, nel centro esatto della Sicilia, e sorge su un grande costone di arenaria a 750 metri di altitudine, abbracciato dalle catene montuose delle Madonie, dei Nebrodi e degli Erei. Lo stesso nome del borgo racconta la sua essenza: deriva dal greco spélaion e dal latino spelunca, ovvero “grotta”.

Il simbolo del paese è il suo straordinario castello rupestre, non costruito sulla roccia ma scavato dentro la roccia stessa. Le prime strutture murarie furono realizzate dai Normanni sfruttando la conformazione naturale dello sperone e alcune grotte preesistenti. La fortezza divenne presto inespugnabile e nel 1282, durante i Vespri Siciliani, passò alla storia per aver ospitato una guarnigione angioina e per aver resistito a lungo all’assedio. A ricordo di quell’evento, su un arco del castello fu incisa nel Seicento la celebre epigrafe latina: «Quod Siculis placuit, sola Sperlinga negavit», ovvero «ciò che ai Siciliani piacque, solo Sperlinga lo negò».

Una passeggiata tra le meraviglie del borgo

Passeggiando per Sperlinga si attraversa un abitato suggestivo, dove le stradine diventano via via più ripide e s’inerpicano verso la fortezza. Camminando si osserva la particolare transizione dalle abitazioni “costruite” a quelle “scavate”: le case incorporano le grotte preesistenti e si fondono con le antiche mura difensive.

Sul versante sud del paese si trova la parte più scenografica del sito: un sistema di grotte collegate da scalinate intagliate nella roccia. Queste cavità nacquero dall’ampliamento di ambienti più antichi, originariamente tombe risalenti all’età del bronzo, trasformate in abitazioni nel Settecento, quando l’aumento della popolazione richiese nuove case. Si trattava di dimore semplici, spesso composte da uno o due ambienti, una cucina con il forno e una stanza da letto. All’esterno sono ancora visibili i fori scavati nell’arenaria a cui venivano legate le cavalcature.

Oggi solo alcune di queste grotte ospitano ancora delle famiglie, mentre altre sono utilizzate come magazzini o riproposte come museo diffuso delle tradizioni contadine. Particolari che rendono Sperlinga una meta da scoprire assolutamente: un borgo dove la pietra e la vita si intrecciano da millenni, e dove il tempo sembra essersi davvero fermato dentro la roccia.