Nel contesto del progetto di Qualificazione Territoriale Femminile 2025/2026, promosso dal C.Q.R. Sicilia in collaborazione con il Comitato Territoriale FIPAV Palermo, arriva una notizia che riempie d’orgoglio la Kepha Volley: tra le convocate, infatti, spicca il nome di Marica Barranco (foto), schiacciatrice, classe 2011.
L’allenamento è in programma lunedì 17 novembre 2025 presso il Palazzetto dello Sport di Piana degli Albanesi, su indicazione del selezionatore territoriale Marco Adornetto, in preparazione al Regional Day 25/26 e alla successiva formazione della Selezione Regionale Femminile che rappresenterà la Sicilia al Trofeo delle Regioni e al Trofeo dei Tre Mari 2026.
Un riconoscimento al valore del vivaio Kepha 2.0
La convocazione di Barranco non rappresenta solo un traguardo personale, ma anche un importante riconoscimento al lavoro tecnico e formativo svolto dalla Kepha 2.0.
La società, negli ultimi anni, si è distinta per la qualità della propria scuola di pallavolo, orientata alla crescita armonica delle atlete, con un percorso che valorizza competenze tecniche, sensibilità tattica e preparazione mentale.
Marica Barranco: talento e prospettiva
La sua convocazione, in deroga all’età standard prevista per il gruppo, testimonia l’interesse tecnico e antropometrico espresso dagli osservatori regionali. La giovane atleta della Kepha 2.0 entra così in un percorso di alto livello, a contatto con le migliori promesse del volley siciliano, in vista di appuntamenti di rilievo nazionale. Intanto fa già parte della Sicilia In Vacanza Volley che milita in Serie D Femminile.
La formazione e il futuro del volley siciliano
Il progetto di Qualificazione Territoriale Femminile rientra nel piano di sviluppo federale volto a valorizzare il talento giovanile locale e a garantire un continuo rinnovamento tecnico del movimento pallavolistico regionale.
Le atlete convocate saranno monitorate nel corso della stagione, con un’attenzione particolare alla crescita individuale e alla capacità di integrarsi in contesti competitivi ad alta intensità.
Conclusione
«Dietro ogni convocazione c’è un progetto tecnico, ma anche una comunità che cresce, commentano dallo staff Kepha. Il merito è di un gruppo che crede nel futuro e nella formazione integrale delle atlete».















