Il Basket Cefalù 1972 è in Serie C: doppia vittoria su Pozzallo e sogno realizzato

Il Basket Cefalù 1972 è promosso in Serie C. La squadra cittadina ha vinto il campionato di Divisione Regionale 1 grazie alla doppia vittoria nello spareggio per il titolo contro l’Azzurra Pozzallo: 50-81 nella prima partita e 89-73 nella seconda. Due risultati netti, che hanno regalato alla città una promozione storica e tanta emozione.

A guidare il gruppo è stato coach Rodolfo Robustelli, che ha portato i suoi ragazzi fino all’ultimo atto della stagione. La finale per il titolo si è giocata contro Pozzallo, la formazione vincitrice del Girone East. Il Basket Cefalù 1972, invece, era arrivato a questo traguardo da campione del Girone West. Due squadre arrivate in fondo per meriti propri, pronte a giocarsi tutto in due partite.

Una stagione da protagonisti

Il cammino dei cefaludesi è stato lungo e pieno di soddisfazioni. Nel Girone West la squadra ha chiuso con un record di 17 vittorie e una sola sconfitta, al termine di un emozionante testa a testa con i Ribera Knights. Un dato che racconta da solo la forza e la continuità mostrate durante tutta la stagione regolare.

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Poi sono arrivati i play-off, la fase più difficile, quella in cui ogni partita può cambiare tutto. Il Basket Cefalù 1972 ha superato prima il Green Basket Palermo (2-0), poi l’Air Tecnology Messina (2-0) e infine di nuovo i Ribera Knights nella finale di girone (2-1). Proprio i riberesi, grandi rivali di tutta la stagione, sono stati l’ostacolo più duro: una serie combattuta fino all’ultima sfida, che la squadra di Robustelli ha avuto la forza di vincere.

Anche Pozzallo era arrivato alla finale con un grande percorso: primato nel proprio girone con 15 vittorie e 3 sconfitte, poi i successi su Paternò (2-0), Tre Torri (2-1) e Acibonaccorsi (2-0). Due squadre forti, dunque, entrambe abituate a vincere. Ma alla fine l’ha spuntata Cefalù, con due prestazioni di grande solidità nello scontro decisivo.

Due partite per la storia

Nella prima sfida i cefaludesi hanno costruito la vittoria lontano da casa, imponendosi 50-81 con un margine importante. Nella seconda partita, davanti al proprio pubblico, è arrivata la conferma: 89-73 e festa grande. Due match gestiti con personalità, in cui la squadra ha saputo mantenere la concentrazione fino alla fine.

Il presidente Angelo Lombardo, guida del progetto

Dietro ogni grande impresa sportiva c’è chi tiene insieme tutto, anche nei momenti più difficili. È il caso del presidente Angelo Lombardo, punto di riferimento di una società che in questi anni ha saputo crescere con pazienza e visione. La promozione in Serie C non nasce dal caso, ma da un progetto costruito passo dopo passo, fatto di scelte coraggiose, di fiducia nel lavoro dello staff e di un legame profondo con la città. La società stessa, nel suo messaggio, ha voluto ringraziare la dirigenza proprio “per la visione, per la pazienza, per aver tenuto tutto insieme anche nei momenti difficili”: parole che fotografano bene il ruolo di chi, dall’alto della guida del club, ha creduto in questo sogno e lo ha reso realtà. Un traguardo che porta anche la firma di chi, come il presidente, ha messo cuore e impegno al servizio dei colori cefaludesi.

Festa al Geodetico

La doppia sfida si è chiusa davanti a un pubblico numeroso al Geodetico di Cefalù, gremito per l’occasione. Tifosi, famiglie e appassionati hanno riempito gli spalti, trasformando la serata in una vera festa di sport. A premiare le due squadre in campo è stato il delegato FIP Palermo Marcello Avellone.

Alla società sono arrivati anche i complimenti della presidente FIP Sicilia Cristina Correnti e dell’intero consiglio direttivo, a nome del comitato regionale. Un riconoscimento importante, che premia il lavoro di un’intera stagione.

“Noi siamo Cefalù”

Grande la gioia espressa dalla società sui social. “Noi siamo Cefalù. E adesso siamo in Serie C”, hanno scritto i dirigenti, ringraziando giocatori, staff tecnico, dirigenza, sponsor e tifosi. Nel lungo messaggio la società ha voluto ricordare chi ha creduto nel progetto fin dal primo giorno e chi ha lavorato nell’ombra, senza chiedere nulla.

Un pensiero è andato anche a chi lavora dietro le quinte, dalla sala stampa a chi ha immortalato ogni emozione, fino a chi ha organizzato e comunicato ogni momento della stagione. Perché, come sottolinea la società, ogni dettaglio e ogni sforzo invisibile hanno contribuito a costruire questa vittoria.

Il messaggio si chiude con una promessa: “Questo titolo non è solo nostro. È di tutta Cefalù. Noi siamo Cefalù. E la storia continua.”

Una promozione che resterà nella memoria della città e che ora apre un nuovo capitolo: quello della Serie C. Una sfida nuova e ancora più impegnativa, che Cefalù è pronta ad affrontare con lo stesso spirito che l’ha portata fin qui.