Anziani e bambini, occhio al caldo a Cefalù: i consigli per affrontare l’ondata di calore

L’estate è entrata nel vivo e a Cefalù si comincia a sentire il caldo. L’avviso della Protezione Civile siciliana, basato sui bollettini del Ministero della Salute, indica per Palermo e provincia una temperatura percepita di 33 gradi e un livello di rischio 1 per le ondate di calore. Si tratta del primo gradino della scala, quello più basso: non rappresenta un pericolo rilevante per la salute, ma segnala condizioni che possono preannunciare giornate più difficili. Proprio per questo è il momento giusto per prendere qualche buona abitudine, soprattutto se in casa ci sono persone anziane o bambini piccoli.

Perché anziani e bambini sono più a rischio

Il corpo degli anziani regola la temperatura con più fatica e avverte meno lo stimolo della sete, per questo rischiano di disidratarsi senza accorgersene. I bambini molto piccoli, dal canto loro, hanno un organismo che si scalda più in fretta e dipendono interamente dagli adulti per bere e ripararsi dal caldo. A queste due categorie si aggiungono le persone con malattie croniche e chi assume determinati farmaci. Sono loro i soggetti a cui prestare maggiore attenzione nelle giornate calde.

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I consigli per le ore più calde

La regola d’oro è semplice: evitare di uscire nelle ore centrali della giornata, indicativamente tra le 11 e le 18, quando il sole picchia più forte. Se si esce, meglio cercare i tratti all’ombra, indossare un cappello e occhiali da sole e proteggere la pelle con una crema solare. In casa conviene tenere chiuse persiane e tapparelle nelle ore di sole e arieggiare le stanze nelle ore più fresche, la mattina presto e la sera.

Bere spesso, anche senza sentire sete

L’idratazione è la difesa più importante. È bene bere acqua a piccoli sorsi durante tutta la giornata, senza aspettare di avere sete, e portare con sé una bottiglietta quando si esce. Per gli anziani può essere utile tenere un bicchiere d’acqua sempre in vista, come promemoria. Frutta e verdura di stagione aiutano a reintegrare i liquidi, mentre è meglio limitare alcolici, bevande molto zuccherate e pasti troppo abbondanti, che affaticano l’organismo.

Attenzione all’auto e agli spazi chiusi

Un richiamo che non va mai dato per scontato: non lasciare mai bambini o animali in auto, nemmeno per pochi minuti e nemmeno con i finestrini socchiusi. All’interno di una vettura parcheggiata al sole la temperatura sale in modo rapidissimo, fino a diventare pericolosa nel giro di poco tempo.

I segnali da non sottovalutare

Se una persona accusa mal di testa, debolezza, vertigini, nausea o confusione, potrebbe trattarsi di un colpo di calore. In questi casi va spostata subito in un luogo fresco, fatta sdraiare, rinfrescata con acqua e invitata a bere. Se i sintomi sono intensi o non passano, è bene contattare il medico o chiamare il 118.

Una rete di vicinato

In una città come Cefalù, dove molti anziani vivono soli, anche un piccolo gesto può fare la differenza: una telefonata, una visita, il controllo che in casa non manchi l’acqua. Tenere d’occhio i vicini più fragili, nelle giornate di caldo, è il modo più semplice e umano per trasformare un avviso della Protezione Civile in vera prevenzione.